ARTE
CULINARIA CINESE
Ingredienti di base
La Cina si presenta estremamente variegata
dal punto di vista geografico e tutta la sua diversità
in termine di clima e di conformazione del territorio hanno contribuito
nel corso dei millenni allo sviluppo di una miriade di cucine
locali molto spesso completamente differenti l'una dall'altra:
la cucina cinese moderna è la testimonianza di un’antichissima
civiltà culinaria estremamente variegata. L’arte
culinaria cinese ha da sempre avuto l’obiettivo della valorizzazione
di ogni tipo di alimento, infatti diversamente da altre cucine
orientali, non possiede alcun divieto di tipo religioso. Cibarsi
di medusa, serpente, vespe ed api, cavallette, lombrichi e vermi,
carne di cane, gatto, scoiattolo, topo, pangolini (un tempo anche
scimmia) ed altri animali, lontani all’essere considerati
alimento dalla cultura occidentale, in certe regioni della Cina
è cosa comune e naturale; non appaiono barbarie perché
la tradizione ritiene che questi animali conferiscano forza e
vitalità, in certi casi sono indispensabili per la salute
del corpo, inoltre cibarsene è un sano esercizio del gusto.
Mentre
una volta il latte di mucca e i suoi derivati erano poco presenti
nella tradizione alimentare, ultimamente in Cina sono aumentate
le distribuzioni di latticini e yoghurt, ma poiché sono
di acquisizione recentissima, spesso il latte fresco rischia di
guastarsi nei mini e super market, mentre il latte a lunga conservazione
di certe ditte viene abbondantemente zuccherato. Ovviamente il
nuovo mercato del latte non è presente in tutte le regioni
per il ruolo marginale dell’allevamento di bovini e ovini.
La carne di uso comune preferita è quella suina, seguita
da quella di pollo, quella bovina e da quella di capra. In certe
regioni invece è di largo uso la carne ovina, soprattutto
nei territori delle minoranze etniche, i quali non risparmiano
nessuna parte degli animali, preferite sono code di maiali e zampe
di galline, per preparare piatti e “pozioni” di medicina
tradizionale. Burro ed olio d’oliva non sono d’uso,
anche se ormai nei grandi centri commerciali di stampo occidentale
possono essere acquistati a prezzi molto alti, sono invece preferiti:
grassi derivati dal maiale ed oli di semi di arachidi, soia e
colza. Molto usate sono tutti i tipi di verdure, forse anche perché
in certe regioni raggiungono enormi dimensioni da guinness. Cavoli
di numerose qualità (baicai), erbe, spinaci (bocai),
melanzane (qiezi), crescione, bietole, verze, rape, zucchine,
zucca (nangua), carote, fagiolini (biandou),
funghi (mogu), patate (tudou), pomodori (fanqie)
e sedani, vengono cucinati o serviti sminuzzati e crudi, con radici
di vario tipo amalgamati con salse piccanti e non. Alcune lattughe
vengono servite al tavolo per dare occasione ai commensali di
creare degli involtini ripieni di carne che possono essere intinti
in salse di varie speziature. Cipolle, cipollotti, porri e soprattutto
aglio, sono ingredienti basilari che accompagnano la preparazione
di carni, verdure, o tutte assieme, in una pasta particolare che
viene usata per fare frittellone, involtini di ogni tipo oppure
una specie di panino al vapore (baozi). Sempre
presente in ogni tavola cinese è il riso (mifan),
il più delle volte senza sale ed in bianco, usato come
il pane per gli occidentali; mentre la pasta, preparata con grano
tenero, è abbondantemente condita con carni e varie verdure.
La soia ed i suoi derivati hanno un ruolo molto importante, soprattutto
perché da essa viene prodotto il doufu, il quale
è riccamente impiegato per la realizzazione di succulenti
piatti ed è un buon sostituto del formaggio nelle regioni
dove è lavorato in modo più particolare. Un pranzo
tradizionale cinese si caratterizza di antipasti freddi o caldi,
alcuni anche estremamente semplici, come semi di girasole, arachidi
tostate con sale o lessate con la buccia più peperoncino
ed anice; mais tostato e salato; verdure a julienne;
uova sode intinte in salse di soia, cetrioli piccanti, germogli
di soia, patate crude affettate piccanti, lumachine all’anice,
etc...; le portate che seguono non hanno un ordine tradizionale
come avviene in Occidente, vengono servite tutte assieme in piatti
distinti: carni, pesce, doufu e uova, di rado da sole sode, spesso
accompagnate da pomodori (fanqie chao jidan) o verdure,
tutti questi ingredienti vengono cucinati sempre con tecniche
differenti e complementari. Anche le zuppe sono servite assieme
alle altre pietanze, preparate con brodo di semplice acqua che,
arrivata alla temperatura di ebollizione, vedono l’aggiunta
di ingredienti quali verdure, carni e pesce, doufu e alcune volte
anche pasta; la loro fragranza è un ottimo integrativo.
Dolci
La cucina cinese, come molte altre tradizioni culinarie dell’estremo
oriente, non conosce una vera e propria arte pasticciera. I dolci
sono più consoni agli spuntini dei bambini all'uscita delle
scuole, che alla conclusione del pasto: frutta caramellata infilzata
su un bastoncino (bingtang hulu); gelatine; croccantini
o gallette di riso soffiato caramellate (zhagao); polpette
di riso dolce glutinato e fritto con semi di sesamo; riso dolce
cotto al vapore in foglie di bambù (zhutong fan);
fagioli o cereali zuccherati; pastella zuccherata fritta (youbing);
ciambelle a forma di treccia composte da sesamo, nocciole, zucchero
e vaniglia (mahua) sono le maggiori specialità
di dolciumi. La frutta secca o di stagione, per lo più
viene consumata, fresca o caramellata, per strada presso i distributori
ambulanti. Spiedini di legno o ciotoline spesso offrono invitanti
leccornie come ananas, papaia, mango, cachi, mele, fragole, pere,
meloni, angurie, susine, prugne, albicocche, litchi. Non mancano
gli intagliatori di canna da zucchero e la possibilità
di assaporare succose arance, mandarini ed enormi pompelmi dolci
grandi come meloni. Ora che la tradizione del gelato italiano
ha raggiunto la Cina, molte ditte orientali si sono sbizzarrite
nel creare gelati a base di fave, fagioli, piselli e vari tipi
di legumi e cereali.
Bevande
In tutta la Cina degustando i cibi e gridando “fino all’ultima
goccia” (ganbei) viene consumata moltissima birra
(pijiu), super alcolici (baijiu) e grappe locali
(le più costose in occasioni speciali) poche bibite gassate,
mentre il tè verde (servito nei ristoranti gratuitamente)
o quello degli otto tesori (babaocha) è sempre
presente durante qualsiasi pasto. In alcune regioni dove i cibi
piccanti intorpidiscono la bocca il latte di soia (doujiang)
o di arachidi sono pronti a lenire i dolori. Il vino di produzione
cinese è caratteristico della regione dello Yunnan,
ma ahimè ha uno standard qualitativo desolante. Esistono
altre bevande, che ricordano il sapore del vino fermentate e prodotte
a partire da cereali, quali riso, sorgo, frumento ed altri. Una
tipica e caratteristica a base di mais la si può trovare
nella valle del Nujiang,
che a gradi diversi di fermentazione, può assumere un colore
gialloneo o rosato.
Anouk Lim
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