BIGSCREENASIApills
Un assaggio in attesa della rassegna autunnale
11 - 12 maggio 2005 a Padova
presso il Multisala Portoastra
via S.M. Assunta 20 (Bassanello)
in collaborazione con ASU - Associazione Studenti Universitari

11 Maggio 2005
Biglietto: 3 euro

Tema - Dalle antiche tradizioni alla nuova arte in Cina
Introduce la serata la dott.ssa Valentina Pedone, Università La Sapienza, Roma


DOCUMENTARI - Ore 19:30

A sud delle nuvole 2003
Dominique Musorrafiti, Matteo Damiani
Italia, 35 minuti
Produzione: Abelvideo
Musica: Acid Mothers Temple, Makoto Kawabata, Laowai

Documentario sulle tradizioni di alcune minoranze etniche dello Yunnan

The new flowers of Beijing 2001
Lisa Partby
Svezia, 26 minuti

Un viaggio nella Pechino di oggi attraverso gli occhi di un ragazzo e di una giovane punk. In una Cina dove i cambiamenti sono più veloci che mai Xiao Rong con la sua capigliatura leopardata, quando cammina per le strade dei vecchi quartieri ormai distrutti per lasciare il posto ai nuovi e scintillanti grattacieli, attira l'attenzione di molti curiosi. E mentre attorno a lui tutto muta e si trasforma in un occidente dagli occhi a mandorla, invece il suo unico desiderio è quello di rimanere se stesso. Come lui, anche Wang Yue desidera andare avanti con la sua vita di sempre legata alla musica, la quale è il mezzo fondamentale che le consente di esprimere se stessa in un società collettivista.

Pao ma liu liu 2004
Lisa Partby
Svezia - Cina

Il videoclip di Lisa Partby, giovane regista di Stoccolma che ha studiato come produttrice di documentari al Nordiska Folkhögskolan Biskops-Arnö e si è laureata come regista di documentari al Dramatiska Institutet nel 2001, autrice del documentario The new flowers of Beijing , è un video musicale che riprende una canzone tradizionale cinese (pao ma liu liu) rivisitandola in chiave punk.

VIDEOARTE CINESE - Ore 21:00

Digest
He Jia
Un viaggio psicadelico tra i colori e forme in continuo mutamento in un'atmosfera satura di riverberi, echi e distorsioni.
Dribs & Ribs
He Jia
L'acqua che pulisce, che culla e dondola dolcemente è anche l'acqua che trascina. Uno straccio ed una bambola subiscono tutti i suoi poteri benefici ma anche la sua forza trainante rischiando di finire in un gorgo di scarico.
Etude
He Jia
Il tichettio di una sveglia sostituito poi da un pezzo di esercitazione al pianoforte, alcuni petali di una composizione di fiori ed una piuma: solo cose transitorie sono state riprese dalla videocamera di He Jia che in una stanza dalle finestre sbarrate come un vortice ci risucchia nello sciaquone del water.
Guan Yang works
Un' innumerevole serie di sgabelli colorati vuoti, seguita poi da una serie di sedie, rieccheggiano come tamburi in un gigantesco prato. Tra i giochi di luminosità, saturazione del colore e riprese al negativo, questa moltitudine di oggetti tutti uguali a se stessi ospita degli spettatori invisibili di uno spettacolo segreto, a cui per sbaglio si sono recate alcune persone che ogni tanto si intravedono girovagare.

FILM - Ore 21:30

Quitting 2001
Zhang Yang
Origine: Cina
Durata: 112 minuti
Sceneggiatura: Xin Huo, Yang Zhang
Produttori: Sam Duann, Peter Loehr, Zhang Peimin
Fotografia: Cheng Shouqi, Yu Wang
Montaggio: Hongyu Yang
Interpreti: Jia Hongshen, Xiuling Chai, Fengsen Jia, Tong Wang, Shun Xing
Quitting, terza fatica dell'emergente regista cinese Zhang Yang, è la storia vera di Jia Hongsheng, un famoso attore di cinema underground degli anni ’90, il quale raggiunto l'apice del successo è precipitato nel tunnel della droga. Dai momenti più difficili, tra problemi e allucinazioni, il giovane è riuscito a risalire anche grazie all'appoggio della famiglia e di alcuni periodi di cura in ospedali psichiatrici. Gli interpreti della pellicola sono i protagonisti della vita reale: Jia Hongsheng stesso, i suoi amici ed i suoi genitori. Il film che è stato presentato nella selezione del "Cinema del presente", della 58 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, non ha riscontrato problemi di tipo censori da parte del governo cinese proprio perchè tratta un tema quale la droga e la disintossicazione.

12 Maggio 2005
Biglietto proiezioni: 3 euro
Biglietto concert
o: 5 euro
Tutta la serata: 7 euro


Introduce la serata Dott. Felix Schöber, University of Westminster Center for Studies of Democracy, London, UK

Globalizzazione e disoccupazione - Identità

Globalizzazione e questioni di identità, arte
video da Taiwan e Cina

Tanto si parla ultimamente della globalizzazione e degli effetti negativi in Occidente, come la esportazione dei posti di lavoro in Cina, con conseguenti altissimi costi sociali nei luoghi abbandonati dal capitale dei global players. Poco si parla invece del fatto che gli stessi problemi
colpiscono anche i paesi del miracolo economico delle "quattro tigri" degli anni Ottanta e Novanta, come ad esempio Taiwan, ma anche la stessa Cina.
In una società che definisce la identità umana tramite il posto lavoro, la perdita di questo può portare a dei disturbi mentali più kafkaeski- e fine a portare le persone a inventarsi una identità virtuale, una storia virtuale con tanto di buon lavoro, moglie e figli, come succede nel film "bundled" di Singing Chen. Memorie propagandistiche "vere" di filmati d'epoca invece fanno da contrasto a un ritorno silenzioso di un gruppo di operaie nella loro fabbrica abbandonata da anni nel film "factory" di Chen Jieren ... continua

VIDEOARTE CINESE & TAIWANESE - parte prima : Globalizzazione e disoccupazione - Ore 19:30

Wo jiao ah-ming le (Bundled) 2000
Chen, Singing
Nella sua caccia a oggetti di valore o di utilità per la sopravvivenza nelle montagne di rifiuti delle discariche di Taipei, un senzatetto trova una videocamera con ancora un filmato dentro ... continua
Factory 2003
Chen Chieh-Jen
Dopo sette anni, un gruppo di operaie torna al vecchio posto di lavoro - una fabbrica di confezioni di abiti abbandonata e lasciata esattamente nello stato in cui si trovava quando fu chiusa ... continua

VIDEOARTE CINESE & TAIWANESE - parte seconda : Identità

The Shortcut to Systematic Life: Superficial Life 2002
Tsui Kuang-yu

Quanto tempo ci vuole per cambiare identità per adattarsi ad una nuova circostanza, ad un nuovo ambiente? Tsui Kuangyu si è preparato una decina di vestiti che sono disegnati per un cambio particolarmente veloce ... continua

The Shortcut to Systematic Life: I Am fine. I don't get wet 2002
Tsui Kuang-yu

Quanto tempo ci vuole per cambiare identità per adattarsi ad una nuova circostanza, ad un nuovo ambiente? ... continua
New journey to the West 1998
Hu Jieming
Nel medioevo cinese l'importazione delle scritture sacre buddiste dall'India sulla Via della Seta era un'impresa per monaci audaci che incontravano i più variegati tipi di demoni ... continua

Lingchi (Echoes of a Historical Photograph) 2002
Chen Chieh-Jen
L’ispirazione per questo filmato è una fotografia scattato all’inizio del ventesimo secolo da un fotografo francese Georges Dumas durante la esecuzione pubblica in Cina di una delle pene capitali piùcrudeli mai escogitati dalla mente umana- il lento smembramento del delinquente in mille singoli pezzi con cura e precisione chirurgica ... continua

CONCERTO- Ore 22:30

Mono
Temporary residence
Japan

La rassegna si chiude con il decimo appuntamento pulse[#10]: la performance musicale dei MONO, band di Tokyo in tour per l'Europa per presentare il loro 4° album: "Walking Cloud and Deep Red Sky, Flag Fluttered and the Sun Shined" (Rykodisk/Temporary Residence 2004 - registrato da Steve Albini) ... continua