I
LOVE YOU - Wo Ai Ni di ZHANG Yuan (2002)
Durata: 103'
Origine: Cina
Produzione: Asian Union Film, Beijing, Jewel
Film Investment, Xi’an Film Studio
Produttore esecutivo: Ping Dong
Produttori: Shi Xue, Yan Yiyun, Zhang
Yuan
Sceneggiatura: Shuo Wang, Xia Wei, Yuan
Zhang
Interpreti: Tong Dawei, Pan Juan, Du Peng,
Wang Xuebing, Xu
Jinglei
Fotografia: Jian Zhang
Montagggio: Wu Yixiang
Direzione artistica: Bin An
Musiche: Zhang Yadong
Suoni: Lala
Wu
Questo
intenso e cupo dramma psicologico si è rivelato finora
il maggiore successo di botteghino per l’ex regista indipendente
Zhang Yuan. I Love You scava, molto più a fondo di qualsiasi
altro film commerciale cinese fino ad oggi, nell’infido
territorio emotivo di una coppia reciprocamente dipendente nella
quale l’amore finisce. Basato su Get a Kick and Die del
popolarissimo romanziere pechinese Wang Shuo, I Love You è
in parte dramma, in parte thriller. Xiao Ju (Xu Jinglei, una
delle giovani attrici cinesi più famose - e più
brave), afflitta per la morte del fidanzato, si fa subito consolare
da Wang Yi (l’attore e modello Tong Dawei). Tra i due
ragazzi di Pechino è immediatamente colpo di fulmine:
lui entra nella stanza di lei, poi nel suo letto, ed eccoli
sposati quasi all’istante… Poco dopo, però,
cominciano i problemi. Quando iniziano ad andar male alcune
cosette - lui che non sopporta come si trucca la moglie,
lei
che immagina che lui sia attratto dalle sue amiche - il matrimonio
si trasforma da una favola a una trappola da cui nessuno dei
due sa come fuggire. L’amore diventa ossessione, gelosia,
violenza, comportamenti assolutamente eccessivi. L’intensità
delle interpretazioni dei giovani attori è notevole,
considerando che le lunghe scene cariche di tensione sono state
largamente improvvisate. Xu Jinglei si lancia in un’interpretazione
coraggiosa ed efficace, che strappando al suo personaggio la
maschera di educazione per svelarne il crudo desiderio e la
paura disperata che si nascondono sotto la superficie; e Tong
Dawei è un’ottima spalla. La macchina da presa
magistralmente abile di Zhang Yuan non abbandona i protagonisti
neppure per un istante, combinando l’osservazione elegante
con lo sfoggio di lunghe riprese che trasportano lo spettatore
all’interno della psiche dei personaggi. Certo di provocare
discussioni e controversie, il film non fornisce facili risposte.
Ma è praticamente impossibile evitare di farsi attirare,
con un’eccitazione e un nervosismo voyeuristici, nelle
passioni che travolgono questo film - uno dei più audaci
film commerciali cinesi.
Shelly Kraicer