Jia
Zhangke
Jia Zhangke nasce a Fengyang nella provincia
dello Shanxi, nel 1970. A 18 anni si trasferisce a Taiyuan, capitale
della regione, dove frequenta l'Accademia di belle arti. Qui studia
pittura ad olio. Nel 1991 scrive il racconto The sun hung on the
crouch, che viene pubblicato sulla rivista Shanxi Literature.
In questo periodo nasce la passione per il cinema dopo la visione
del film di Chen Kaige "Terra Gialla". Due anni dopo
nasce la Youth Experimental film Group, una delle prime organizzazioni
di produzione cinematografiche completamente indipendenti e in
due anni confeziona tre cortometraggi. La Youth Experimental Film
Group, offriva l'occasione di impratichirsi con le tecniche del
mestiere. E' un ambiente molto vivo culturalmente. Le loro produzioni
sono girate in digitale, evitando così di spendere grosse
somme di denaro ed evitando contemporaneamente la censura di regime.
All'interno del gruppo v'erano tutti gli addetti di una normale
troupe: regista, cameraman, sceneggiatore, montatore, tecnico
audio, etc. Concludono tre mediometraggi: Un giorno a pechino
(1994), Xiao Shan Hui jia (1995), Dudu (1996). Xiao Shan hui jia
vince il Gold Prize all' Hong Kong Film Festival Awards. Dopo
l'incontro con Yu Lik Wai e Li Kit Ming, gira il film Xiao Wu
(1997), suo primo vero lungometraggio. Il film vince molti premi
(Berlin Film Festival, Festival Des Trois Continents, etc.). Il
governo cinese però censura la pellicola in patri perché
forse troppo critico nei confronti del regime. Il film parla delle
tristi vicissitudini di un ladruncolo, che lungo il corso della
pellicola perderà i contatti con la famiglia, la ragazza
e gli amici. Alla fine del film Xiao Wu, questo è il nome
del ragazzo, viene arrestato dalla polizia ed umiliato pubblicamente
per le strade di fengyang. Dopo la produzione di questo film,
JZK viene contattato dalla T-Mark, società di produzione
cinematografica di Takeshi Kitano, famoso attore- regista giapponese,
dal produttore Shozo Ichiyama che precedentemente aveva lavorato
con il regista Hou Xiaoxian per fare tre film. Questa collaborazione
porta alla conclusione del suo secondo lungometraggio, Zhantai
(2000). Anche altre case di produzione occidentali collaborano
(la francese CNC, etc.). Altri giovani registi cinesi hanno collaborato
con case di produzione europee (ad esempio l'ultimo film di Zhang
Yuan, diciassette anni, è stato prodotto da Fabbrica, società
legata al gruppo Benetton). Zhantai vince molti premi (Venezia
Film Festival, etc.). Mentre Xiao Wu è stato girato in
21 giorni usando un cast piuttosto limitato, per la realizzazione
del suo secondo film si è impiegato circa un anno, poiché
la pellicola richedeva d'esser girata in diverse stagioni e sono
state impegate circa 100 comparse ed attori. Il cinema cinese
non aveva ancora raccontato la Cina degli anni '80, periodo di
grandi trasformazioni, della fine dell'ideologia di massa, dell'introduzione
della cultura pop occidentale e del modello capitalistico. Zhantai
racconta la storia di una brigata culturale che, una volta finite
le sovvenzioni statali, porta in giro per la Cina uno spettacolo
basato sulla cultura occidentale. Il cinema europeo ha molto influenzato
JZK, in particolare quello francese (Godard, Bresson) e il neo
realismo italiano (De Sica, Pasolini). Nel 2001 il Film Festival
coreano JeonJu commissiona a JZK, al regista di Taiwan Tsai Minglian,
e al cineasta inglese John Acomfrah, un film composto da tre episodi
ognuno della durata di trenta minuti, chiamato Digital Short Film
Festival by 3 filmmakers. L'episodio di Jia, che è il più
giovane dei tre, è un documentario- sperimentale girato
in luoghi pubblici chiamato In public.
Nel 2006 Jia Zhangke è membro della giuria al BigScreen Italia 2006, organizzato per l'anno dell'Italia in Cina a Kunming proprio da CinaOggi, insieme a Wang Xiaoshuai, Marco Ceresa e Ye Yongqing. A settembre vince il Festival del Cinema di Venezia con il film "Still Life", presentato a sorpresa.
Matteo Damiani |