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Cina e bambini: cosa è cambiato negli ultimi anni !!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Dominique   
giovedì 02 novembre 2006
 Se vi muovete in Cina con un bambino piccolo, di sicuro oltre al fatto di essere stranieri, attirate ancora di più l'attenzione di cinesi di differenti fascie d'età.

Se poi vostro figlio ha i capelli ricci, e voi non glieli avete mai tagliati dalla nascita, potrebbero insorgere strani equivoci: genitori che si presentano da voi con il loro bambino fiduciosi in una futura possibile unione tra le due famiglie; ragazzine che vi dicono che è proprio una bella bambina e che ricorda una famosa attrice americana ... Shirley Temple !

Da oggi i boccoli non ci sono più, ovviamente non per i motivi sopra elencati, ma perché non è semplice pettinare un bimbo che non vuole essere pettinato, ad ogni modo ora sembra ancora di più una bambina: una signora, che stava entrando in un ufficio, rivolgendosi al marito ha fatto notare “la xiao meimei”.

Equivoci a parte, la curiosità e voglia di contatto con i bambini è notevole, può capitare che ristoranti o bancarelle di ambulanti per trovare un modo di contatto o per ricevere un sorriso in cambio si avvicinino per porgervi una caramella o un frutto per il piccolo. E' vero che esiste il detto “mai accettare caramelle da uno sconosciuto”, ma come si può rifiutare un qualcosa dato con autentica genuinità da qualcuno che a volte ha molto poco e pur di far amicizia si priva di una possibile vendita ?

A parte la personale introduzione, volevo raccontarvi alcuni dei cambiamenti in Cina nel rapporto bambini ed infanzia: viaggiando e muovendosi per strade di città o campagne è facile vedere gruppi di bambini di diverse età giocare con giocattoli o con qualsiasi oggetto che possa dar loro la possibilità di creare storie o far volare la fantasia.

Nei casi di famiglie più povere i bambini fino ad una certa età sono sempre legati sulla schiena della madre, o del padre, che continua a svolgere la propria attività ( es. tagliare legno, cuocere cibo alla bancarella, vendere verdura al mercato, guidare il riskiò a pedali etc ...). Quando crescono e diventano più grandi sono affidati ai nonni o alle sorelle o fratelli più grandi. A volte però quando non vi sono queste figure nella famiglia i piccoli entrano a far parte dei gruppi di bambini della stessa età e/o più grandi oppure vengono lasciati a loro stessi a giocare da soli per strada. In questi casi la situazione è critica, poiché a volte sono ancora troppo piccoli per capire pericoli e cosa dover evitare.

Ma negli ultimi anni il tenore di vita si è notevolmente alzato ed è cresciuto il numero di famiglie che hanno un'attività che garantisce un'entrata regolare, così dopo il primo periodo di cura dei bambini casa o negozio, li introducono, come in occidente, all'asilo o a scuola.

In Cina oggi, il numero di asili e scuole è aumentato. L'interesse per la scolarizzazione e socializzazione dei bambini è in continua crescita. Proprio vicino alla sede di CinaOggi vi sono 7 asili e scuole per bambini, dove oltre alle attività previste dal programma sono compresi extra corsi di inglese e di musica. Non mi metto a calcolare il numero di quelli dall'altro lato della strada altrimenti perdo il conto.

Sparse in giro un po' per tutti i quartieri di Kunming vi sono scuole di ballo, discipline musicali, arti marziali e calcio per i piccoli cinesi. Molte zone hanno appositi centri sportivi o piscine. Vi è anche un'accademia dedicata ai piccoli geni, che possono seguire corsi specialistici atti a migliorate totalmente la loro formazione nelle discipline artistiche e atletiche.

La voglia di fare crescere con cura quelli che dovranno essere il punto di forza della Cina del futuro, porta i cinesi a considerare tutta la sfera delle necessità dei bambini d'oggi. Se la scuola è indispensabile per imparare, il gioco è una componente impossibile da trascurare, sono stati costruiti per questo motivo in ogni complesso di palazzi aree ludiche con giostre per i più piccoli. Nei parchi e per le strade è facile trovare aree dove si trovano giostre e attrezzature ginniche che permettono così anche ai nonni che accompagnano i nipotini di poter riprendere tono e forza muscolare.

I parchi e gli angoli di strade sono teatro di giochi di bambini con coetanei, genitori o con animali domestici e se poi non è possibile giocare all'aperto, la casa può trasformarsi in un piccolo parco giochi, poiché sono aumentati i negozi dedicati al momento ludico.

Oltre alle comunissime bancarelle dai prezzi bassissimi, a volte però dai giochi usa e getta (un robottino non è riuscito ad arrivare intatto nelle mani del mio pargoletto), o negozietti bazar che hanno po' di tutto, sono state aperte catene con standard qualitativi migliori e sicuri.

Partendo dalle esigenze dei neonati, vengono prese in considerazione le necessità delle varie fasi della crescita del bambino. In queste catene, si trovano oltre ai giochi vestiti, kit per i più piccini (biberon, tettarelle, omogeinizzati, pannolini, salviettine, carrozzine, lettini, etc ...) libricini che insegnano ai più grandi a disegnare, colorare, contare e scrivere ed il costo dei prodotti non è sproporzionato rispetto alla merce reperibile nei mercati, eccezion fatta per alcuni capi d'abbigliamento.

Con 3 Euro è possibile vestire i propri figli dalla testa ai piedi, con indumenti simpatici e resistenti, se ci si accontenta delle bancarelle o mercati, ma per accontentare i più esigenti si trovano anche negozi dove è possibile vestire le bimbe da piccole spose o griffarle da capo a piedi (è recente la notizia che Hugo Boss sta pensando alla creazione di una collezione per bambini da presentare in Cina).

Molte zone hanno centri massaggio o pulizia per neonati, che vengono curati come piccoli imperatori da gruppi di professionisti del settore.

L'attenzione verso i piccoli per alcuni ha preso però un piede un po' troppo calcolato, come vi sono famiglie che organizzano le giornate dei propri figli in maniera più consona alle attidudini e gusti, vi sono anche quelle che programmano le giornate come se invece di un bambino avessero a che fare con degli impreditori d'azienda o business man, dando occasione alle nuove generazioni di prendere già contatti con lo stress e la routinarietà.

Insomma come in tutte le società, il momento del passaggio e del cambiamento è sempre quello più difficile, poiché non tutti comprendono l'introduzione di nuovi messaggi e stili di vita da scegliere tranquillamente, invece di interpretarli come stimoli per alcuni sono ordini da svolgere alla lettera.

Una parte della nuova generazioni di bambini cinesi è immersa nella scolarizzazione e gioco, super visionato o monitorizzato da parenti o compagni; una parte invece è lasciata al tempo che trova; una parte è molto impegnata, oltre che con la scuola ed il gioco ad approfondire differenti aree di specializzazione, chi in maniera soffocante e chi, fortunatamente, più liberamente seguendo indole ed attitudini.

Il fatto è che non sempre queste realtà hanno la possibilità di interagire tra di loro, mancano il tempo e le occasioni. Trovare il modo di far interagire queste diverse tipologie, potrebbe evitare che si formino in futuro ragazzi già stanchi prima ancora di entrare nel mondo universitario e del lavoro oppure giovani che a causa delle poche attenzioni non conoscono il modo di relazionarsi con altri coetanei.

I passi avanti in Cina oggi vengono fatti continuamente, ma la vita mette costantemente davanti ad altre prove da superare, perché per ogni crescita c'è sempre un nuovo problema da risolvere.

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Ultimo aggiornamento ( giovedì 02 novembre 2006 )
 
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