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Prende il Via lo Shanghai Petroleum Exchange

21 agosto 2006 - Lo Shanghai Petroleum Exchange ha dato ufficialmente il via alle transizioni venerdì della scorsa settimana, dopo circa due mesi di operazioni simulate. Esso ha segnato la ricostituzione, dopo oltre un decennio, della della prima compagnia cinese specializzata nelle transizioni petrolifere. Gli scambi hanno avuto inizio con spot e forward trading su 4 contratti per il carburante. la SPEX progetta di introdurre gradualmente asfalto, metanolo, etilene glicolo e tratterà, a tempo debito, anche prodotti petroliferi raffinati, petrolio grezzo, liquido, gas e gas naturali. Durante la cerimonia di apertura, Chen Zhenpinp, general manager della SPEX ha detto che "In questo modo si potrà ottimizzare la ridistribuzione delle risorse domestiche. E' nostra intenzione in oltre potenziare le transazioni all'interno del paese, con l'occidente ed il resto del mondo". Chen ha detto che la SPEX adotterà pratiche di scambi petroliferi internazionli tecnologie elettroniche di scambio ai massimi livelli. La piattaforma potrà offrire scambi efficenti e a basso costo per venditori e acquirenti industriali.

Secondo uno statuto per le transazioni. L'istituzione della SPEX potrà anche incrementare il mercato petrolifero della CIna, così come potrà accellerare il procedimento di trasformazione di Shanghai in un centro finanziario internazionale. Andrew Wang, direttore del commodity marketing presso la Standard Chartered Bank, ha detto che le transizioni di Shanghai, fin dalle sue prime fasi, saranno concorrenziali rispetto quelle di Singapore per quanto riguarda i prezzi asiatici. Alcuni analisti sono ancora preoccupati circa il fatto che le riserve petrolifere portebbero costituire il maggiore ostacolo durante lo sviluppo degli scambi, dato che le maggiori compagnie petrolifere sono riluttanti ad offrire prodotti raffinati al mercato, viste le già esigue riserve domestiche. Chen ha detto che sono già stati firmati dei contratto con 65 traders e olre 10 warehousei. sono stati stretti accordi anche con due banche per agevolare le transazioni. La Cina è il secondo maggiore paese consumatore di petrolio e il terzo per il volume delle importazioni. Il paese ha applicato dei contratti per acquistare il grezzo in date future a prezzi fissi (futures) nel 1993, ma ha sospeso quiesta pratica in conseguenza della crescente speculazione. Alcuni futures per il carburante sono stati permutati dalla più controllata Shanghai Futures Exchange.

tratto da: "Shanghai Petroleum Exchange takes off"
Fu Chenghao
2006-08-19

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