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Home > INFORMATICA
Informatica in Cina
Internet in Cina
Gentili utenti, questa pagina non verrà ulteriormente aggiornata. Per gli articoli riguardanti internet e nuove tecnologie vi preghiamo di consultare la nuova sezione dedicata.

Il sito della BBC torna ad essere visibile in Cina?

10 novembre 2006 - Forse punzechito dalla ingloriosa qualifica appioppatagli da Reporter Senza Frontiere, che ha inserito la Cina tra i 13 stati che maggiormente hanno contribuito alla censura in internet, Pechino riapre uno spiraglio da tempo forzatamente chiuso ... continua

Cina preoccupata per i giovani sempre più ‘internet dipendenti’

2 novembre 2006 - La Cina sembra ormai decisa a prendere delle serie misure per scoraggiare la tendenza dei minori a diventare ‘internet dipendenti’, incoraggiando allo stesso tempo la lotta alla pirateria online ... continua

Cina, niente Internet per i minorenni?

1 novembre 2006 - Pechino lavora su un metodo per tenere i minorenni alla larga dalla Rete. La moda assai diffusa degli Internet café e dei giochi online rappresenterebbe un rischio per la formazione scolastica dei minori ... continua

Ancora su Wikipedia di nuovo disponibile in Cina, ma il falun gong rimane oscurato

13 ottobre 2006 - E' chiaramente la notizia del giorno. Che Wikipedia, la nota enciclpopedia libera di internet, per certi versi fino ad oggi quasi un simbolo dell'opprimente censura online cinese, sia nuovamente disponibile e consultabile in Cina è senza dubbio un gran bel passo avanti. Ma come sempre bisogna andarci piano prima di festeggiare. Abbiamo fatto una prova sul campo con il redivivo Wikipedia direttamente dalla Cina. Cosa è successo? ... continua

Pechino sblocca Wikipedia: stop alla censura?

13 ottobre 2006 - La versione in Mandarino dell'enciclopedia è di nuovo raggiungibile dai cinesi. Il braccio di ferro contro la censura ha visto trionfare Wikipedia. Ma durerà? Molti la vedono come una dura lezione per Google e soci ... continua

USA, sui PC del governo gli incursori cinesi

9 ottobre 2006 - Nuovo allarme a Washington: un gruppo di cracker cinesi ha violato i computer del Dipartimento del Commercio, riuscendo a mantenere il controllo delle macchine per almeno un mese. Era già successo. Accadrà di nuovo? ... continua

Tecnocin@ oscurato? Speriamo proprio di no

2 ottobre 2006 - Nel blog di Fernanda Moneta l'autrice dice che la pagina di Cinaoggi dedicata al suo libro Tecnocin@ risulta inaccessibile sia da Google che da CinaOggi e si paventa una qualche complicità del celebre motore di ricerca americano per il black out della pagina ... continua

Baidu rafforza il suo predominio sul mercato dei motori di ricerca on on-line in Cina

22 settembre 2006 - Un sondaggio sul mercato dei motori di ricerca in linea in Cina mostra che Baidu (indicizzato al Nasdaq) ha rafforzato il suo predominio in Cina con un aumento del 10% della sua parte di mercato in un anno ... continua

Chattare in Cina

22 settembre 2006 - Una indagine sui cinesi che navigano in rete mostra che hanno raggiunto il primo posto nel mondo per quanto riguarda il chattare on line dal momento che in media sono registrati in almeno sette chat room accounts ... continua

Lotta contro la pirateria

21 agosto 2006 - Un funzionario del settore cultura ha chiamato venerdi 18 agosto a condurre in maniera appropriata e rigorosa la lotta contro la pirateria, dicendo che la campagna di tre mesi ha gia' conseguito dei "successi rimarchevoli" ma che la situazione non e' da vedersi in maniera "ottimista" ... continua

Hong Kong, boy-scout delatori antipirateria

20 luglio 2006 - Hong Kong - Saranno 1600 ragazzi le spie del governo nella lotta alla pirateria su Internet. Vigileranno sul Web e navigheranno alla ricerca d'illeciti, per poi riportarli alle autorità. La lotta alla pirateria può avvalersi anche di metodi non convenzionali: niente rootkit spacciati per DRM o smanettoni al soldo delle major, ma boy-scout d'età compresa tra i 9 ed i 25 anni ... continua

Pechino blocca le scommesse web

Le autorità cinesi hanno scoperto un giro di scommesse clandestino sugli incontri del Mondiale di calcio, nonostante la Repubblica Popolare vieti esplicitamente qualsiasi tipo di gioco d'azzardo organizzato
8 luglio 2006 - Chengdu (Cina) - Il gioco d'azzardo, in Cina, è fuorilegge: ma Internet modifica abitudini, mercati e persone. Proprio là dove la diffusione della Rete è inarrestabile ... continua

Singapore, censurato il blogger più famoso

Il più seguito blogger della ricca città stato asiatica è nel mirino del Governo. Singapore non desidera commenti politici che remino contro l'amministrazione pubblica. Blogofobia alla cinese?
8 luglio 2006 - Singapore - Il governo di Singapore, la ricca "perla dell'Oriente", ha condannato ufficialmente la libertà d'espressione che si respira su Internet. Il ministro delle comunicazioni si è infatti accanito contro Mr. Brown ... continua

Brin (Google): abbiamo tradito i nostri valori

8 giugno 2006 - Autocritica sulle scelte adottate in Cina. Pechino non gradisce e nelle stesse ore blocca l'accesso a Google.com, lasciando attiva la sola versione censurata del motore, quella su Google.cn ... continua

Cina: Internet distoglie sempre piu' l'attenzione dei lettori dai libri

7 maggio 2006 - Uno studio mostra che il numero di cinesi che leggono almeno un libro all'anno si e' drammaticamente abbassato, mentre internet attira ogni giorno di piu' l'attenzione dei lettori di libri convenzionali.
Lo studio condotto ogni due anni dal Centro di ricerca delle pubblicazioni cinese, collegato all'Amministrazione generale della stampa e delle pubblicazioni, e' stato presentato lo scorso weekend in occasione dell'undicesima giornata mondiale del libro e dei diritti d'autore ... continua

Cina, fuorilegge i mail server privati

18 aprile 2006 - La Repubblica Popolare Cinese mette al bando tutti i server privati di posta elettronica che non abbiano ottenuto un'apposita autorizzazione. Il Governo pechinese arriva a spacciarla come una manovra antispam

Pechino - Libertà e sicurezza sono due concetti che non sempre vanno d'accordo, specialmente in Cina: il governo cinese ha infatti messo al bando ogni tipo di servizio SMTP privato che non abbia ricevuto un'apposita autorizzazione da parte del Ministero dell'Informazione di Pechino. Una decisione - viene detto - giustificata dal tentativo di liberare la Repubblica Popolare dalla piaga dello spam ... continua

Google investe nei programmatori cinesi

BigG difende la propria scelta di eseguire quanto richiesto dalla censura cinese e annuncia un centro di sviluppo a Pechino. Lanciato anche Gu Ge, ovvero Google alla cinese

14 aprile 2006 - Pechino - Google intende accelerare nei propri investimenti in Cina e il suo CEO, Eric Schmidt, ha già annunciato la creazione di una sede di sviluppo a Pechino che aprirà le porte alle menti più brillanti partorite dalle università cinesi, e si parla di migliaia di sviluppatori ... continua

Linux ingrana la quarta in Cina

11 aprile 2006 - Il SO open source prende sempre più piede nella Repubblica Popolare ed acquista sempre più peso sul mercato informatico locale: +27% nel 2005, per un valore complessivo di 11,8 milioni di dollari
Pechino - L'ultima ricerca pubblicata da IDC parla chiaro: Linux, il noto sistema operativo open source, è destinato ad avere un ruolo fondamentale nel futuro della Repubblica Popolare Cinese ... continua

Cina, il furto virtuale è un reato

Un tribunale di Guangzhou riconosce agli utenti di giochi multiplayer il diritto alla proprietà virtuale. Multato un... ladro di oggetti virtuali che appartengono ad un gioco di ruolo giocato in rete da migliaia di utenti

4 aprile 2006 - Guangzhou (Cina) - La Repubblica Popolare Cinese ha assorbito così bene il principio di tutela della proprietà privata che ha deciso d'estenderlo anche alla cosiddetta proprietà virtuale. Ne sa qualcosa Yan Yifan, un 20enne di Guangzhou condannato dai giudici popolari al pagamento di una ammenda pari a 5000 yuen, circa 500 euro, per avere "rubato" e rivenduto alcuni oggetti virtuali all'interno del videogioco Dahua Xiyou II ... continua

Cina, schedati i giocatori online

26 marzo 2006 - Il Governo di Pechino obbligherà le software house ad integrare nei videogiochi online un sistema di identificazione dei giocatori: gli utenti che non digiteranno i loro veri dati personali non potranno loggarsi

Pechino - Il multiplayer gaming non piace proprio alle autorità cinesi. L'ultima iniziativa del Governo è quella di obbligare gli hard-core gamer a rivelare la loro reale identità durante le sessioni di gioco. Una mossa che potrebbe soffocare il tradizionale ricorso agli alter-ego e il divertimento basato sulla multi-identità virtuale. Dal prossimo giugno tutte le software house cinesi dovranno integrare nei loro prodotti un sistema che obbligherà gli utenti a fornire i dati personali, compresi il codice della carta d'identità ... continua

Smascherate le censure di Google e Yahoo

17 marzo 2006 - Due universitari hanno realizzato un insolito motore di ricerca per scoprire come Google e Yahoo! censurano l'informazione in Rete. Lo strumento permette di comparare la situazione tra Cina, Francia, Germania e USA

Bloomington (USA) - Mark Meiss e Filippo Menczer, due giovani informatici della Indiana School of Informatics, hanno pensato di creare un motore di ricerca per scoprire come agisce la censura di stato sui due maggiori indici del pianeta, quelli di Google e Yahoo ... continua

Pechino bocciata sulla cifratura wireless

14 marzo 2006 - ISO vota e preferisce lo standard americano 802.11i al cinese WAPI, che pure molti ritengono più sicuro. Il motivo? Di WAPI si sa poco ed è rigidamente controllato dal governo pechinese

Pechino (Cina) - Giornata intensa e piena di delusione quella di ieri per gli oligarchi di Pechino che hanno visto la comunità internazionale respingere una proposta tecnologica su cui il paese sta puntando molto: un protocollo wireless protetto che, secondo i cinesi, è più sicuro e garantisce migliori prestazioni del suo omologo sviluppato negli USA ... continua

La Cina pronta alla sua sicurezza wireless

11 marzo 2006 - Torna in pista WAPI, la cifratura per le comunicazioni wireless che era stata accantonata per le proteste di mezzo mondo. Ora i tempi sono cambiati, il mercato interno è enorme e Pechino torna sui suoi passi

Pechino - La Cina non molla mai quando di tratta di tecnologia e "controllo". Nel 2003 iniziò a filtrare notizie riguardanti la nuova specifica di sicurezza conosciuta in Occidente come Wireless Authentication and Privacy Infrastructure (WAPI), poi nel 2004 a seguito delle poteste dei produttori occidentali e del Governo statunitense, il tutto venne apparentemente accantonato; adesso il Governo di Pechino rilancia l'iniziativa forte del sostegno di 22 imprese locali ... continua

La ricerca hi-tech cinese vincerà su tutti

7 marzo 2006 - Entro il 2010 supererà quella europea, poi il sorpasso su Stati Uniti e Giappone. Entro il 2050 la ricerca tecnologica sarà made in China. Gli altri si dovranno accontentare di inseguire

Pechino - Il nuovo piano quinquennale per lo sviluppo pianificato della Repubblica Popolare Cinese prevede un incremento vertiginoso negli investimenti per la ricerca. Durante l'ultima riunione del Congresso Nazionale del Popolo, il premier Wen Jiabao ha annunciato che il quinquennio 2005-2010 ha già registrato un aumento del 19.2 nei finanziamenti pubblici destinati all'innovazione scientifica e tecnologica ... continua

Pechino s'inventa i blog di Governo

6 marzo 2006 - I membri degli organi consultivi e decisionali del Partito Comunista puntano su Internet: utilizzeranno il blog per comunicare coi cittadini. Che dovranno applaudire o quantomeno avere il buongusto di tacere

Pechino - Un blog per ogni grande leader del partito unico, nella speranza d'instaurare un rapporto di trasparenza e fiducia tra politici e cittadini cinesi. Le oligarchie decisionali e consultive della Repubblica Popolare si lasciano travolgere dall'espansione di Internet e pubblicheranno i propri articoli, commenti ed analisi attraverso il Quotidiano del Popolo, organo stampa ufficiale del partito comunista cinese ... continua

La Cina lancia la sua Internet

2 marzo 2006 - Si comincia con tre nuovi domini di primo livello, in caratteri cinesi ed alternativi a quelli occidentali. Il traffico su quella rete non sarà gestito da ICANN. Sale la preoccupazione. Ma era previsto e prevedibile

Pechino - E così la Cina si sgancia da Internet o, per essere più precisi, inizia un processo con cui darà vita a quella "Internet cinese" di cui da lungo tempo parlano i media locali e alla quale in diverse occasioni internazionali hanno fatto riferimento esponenti del regime pechinese. Viene infatti confermata in queste ore la creazione di tre estensioni di dominio di primo livello che saranno gestite in tutta autonomia dalle autorità cinesi ... continua

Cina, niente Internet per i comunisti

24 febbraio 2006 - Porte sbarrate non solo ai democratici, ma anche ai filomaoisti. Le autorità di Pechino chiudono perentoriamente ben due siti gestiti da partiti comunisti ma non in linea col regime

Pechino - La censura online in Cina non tenta soltanto di annientare i fermenti democratici: si scaglia addirittura contro le proprie origini politiche e sociali. I censori pechinesi, forse per uno strano paradosso storico, hanno iniziato a boicottare chiunque predichi un ritorno all'ortodossia maoista ... continua

Google cinese è senza licenza?

22 febbraio 2006 - Un importante quotidiano locale ha scoperto che Google sta operando online senza l'apposita licenza. L'azienda statunitense si giustifica confermando di lavorare nella piena legalità

Pechino - Il rigore normativo cinese, applicato alle aziende straniere, ha ricevuto uno scappellotto dalla testata giornalistica Beijing News. I segugi del quotidiano hanno infatti scoperto che il tanto chiacchierato Google.cn non disporrebbe delle licenze per la sua operatività. Insomma, Google non avrebbe ancora ottenuto la licenza come "fornitore di contenuti Internet", licenza fondamentale per lavorare nel settore dei servizi online cinesi ... continua

Censura, e il gran giorno venne

16 febbraio 2006 - Cisco, Yahoo, Google e Microsoft fronteggiano il parlamento americano e si difendono: la censura in Cina è tremenda, ma inevitabile. E chiedono la creazione di una lega mondiale per tutelare la libertà d'espressione online

Washington (USA) - La censura in Cina? "Una cosa tremenda, ma impossibile da evitare", ha dichiarato il portavoce di Yahoo! nel giorno del confronto con la commissione per gli affari internazionali del parlamento federale statunitense ... continua

E Pechino ora denuncia i pirati

16 febbraio 2006 - Il regime deve dimostrare che qualcosa fa contro la diffusione illegale di materiali protetti dal diritto d'autore. Dopo quattro mesi di indagine scova 172 pirati e decine di siti illegali

Pechino - Sono 172 i casi di violazione delle normative sul diritto d'autore quelli individuati dalla polizia cinese nelle scorse ore al termine di una indagine che ha richiesto quattro mesi: si tratta di vicende che riguardano da vicino il web e che sono legate alla copia illegale di musica, film, software, videogiochi e persino libri. Tutti materiali che venivano venduti o condivisi via Internet ... continua

Censura, Pechino soccorre Yahoo!

Il motore di ricerca californiano chiede aiuto al mondo: aiutateci ad agire eticamente. Washington attacca: siete il megafono della propaganda comunista. Pechino: o così o fuori dal paese. Militanti tibetani, intanto, attaccano Google

15 febbraio 2006 - Washington (USA) - Una incessante pioggia di polemiche continua a battere sulle aziende statunitensi che collaborano con il regime cinese e Yahoo! è nell'occhio del ciclone. Colpevole di aver contribuito all'arresto di un dissidente, l'azienda di Sunnyvale è ora alle strette: bersagliata dalla stampa, accusata dai sostenitori delle libertà digitali e persino al centro di un caso politico-diplomatico ... continua

CONDANNATO UN ALTRO CYBER DISSIDENTE. C’E’ DI NUOVO LO ZAMPINO DI YAHOO

10 febbraio 2006 - Secondo alcuni attivisti Yahoo avrebbe fornito alle autorità cinesi delle prove contro un cyber dissidente, il secondo caso che coinvolge il “cyber gigante” americano. L’ultima tempesta contro le compagnie occidentali in Cina risale solo a poche settimane fa quando  Google è finito sotto accusa per aver aderito alla censura dei siti politicamente sensibili, piegandosi così al volere di Pechino ... continua

Alibaba, Yahoo!China, Sina, Baidu, NetEase:
I colossi di internet in Cina, dimensioni a livello globale

9 febbraio 2006 - Internet in Cina si sa, oltre che costituire argomento controverso per i commentatori occidentali, sempre perplessi difronte alle restrizioni operate dal governo cinese, costituisce tuttavia un imperdibile occasione per gli investitori occidentali. Ma vediamo in una rapida carrellata chi sono i principali protagonisti del web made in China ... continua

Bill Gates abbraccia Cina e India

31 gennaio 2006 - La pirateria asiatica non intimorisce il fondatore Microsoft che prevede: entro dieci anni rispetteranno la proprietà intellettuale. Internet in Cina? Un'opportunità per la democrazia

Davos (Svizzera) - Bill Gates, fondatore della più importante software house globale, non poteva certo perdere l'importantissimo appuntamento del World Economic Forum. Un evento che la stampa svizzera ha descritto come "mirato all'analisi dei giganti asiatici, India e Cina": due paesi che rappresentano una grande opportunità economica, secondo il numero uno di Microsoft ... continua

Google autocensurato in Cina? La scoperta dell'acqua calda

30 gennaio 2006 - Vi sono certe notizie che balzano agli onori della cronaca che sono sostanzialmente delle non notizie. Ultimamente non si parla d'altro dell'esordio di Google.cn e della conseguente autocensura nei confronti del governo cinese. In realtà quanto si è scritto nelle ultime settimane è sostanzialmente falso, dato che Google opera con una versione in cinese del suo motore di ricerca già dal 2000 (e non solo a beneficio degli utenti di Taiwan e Hong Kong naturalmente). Nel 2002, Google subì il famoso black out per non essersi sottoposto alle rigide direttive del governo cinese. La cosa fece molto rumore in tutto il mondo, ma oggi sembra essere totalmente dimenticata ... continua

Google Cina, filtrato. Non aspirare

Si gongola in quel di Mountain View perché a breve verrà inaugurata la versione cinese di Google, senza servizi di blogging, mailing, chat e con una googledance al passo dell'oca pechinese

26 gennaio 2006 - Punto Informatico - Roma - Da paladino del diritto alla privacy - con il pressing della Casa Bianca per i suoi database - a soldatino di terracotta dell'armata cinese, Google sembra proprio aver deciso di mantenere tutte le ambiguità sulla propria disposizione "ideologica" ... continua

Cina, la censura online è divertente

20 gennaio 2006 - Punto Informatico - L'idea del regime: una mascotte colorata e carina che indichi con un sorriso agli utenti web la presenza di sistemi di monitoraggio e filtri internet. Presto sorrideranno molti siti nazionali ... continua

L'ombra della Cina si allunga sulla rete

20 gennaio 2006 - Punto Informatico - Con 111 milioni di utenti, 65 dei quali broad band, il Regno di Mezzo raggiunge nuove vette. Le grandi aziende fiutano affari d'oro: è il secondo mercato dopo gli USA. Ma si prepara a diventare il primo. Il quadro ... continua

Taiwan, stop al software Microsoft

Il parlamento di Taipei vota una legge per sbarrare la strada al gigante di Redmond: l'acquisto di software MS per usi governativi dovrà calare del 25% entro il prossimo anno. Pechino: adottate l'open source

19 gennaio 2006 - (Punto Informatico) - Taipei (Taiwan) - Il paradiso della produzione hardware, la ricca isola di Taiwan, bacchetta Microsoft ed impone un taglio alla spesa informatica della pubblica amministrazione. Il parlamento di Taipei ha così approvato una riduzione del 25% per tutti gli acquisti di strumenti informatici e software targati Microsoft ... continua

Mattoni USA per la Grande Muraglia

12 gennaio 2006 - Ancora nell'occhio del ciclone per aver accettato di censurare un blogger, Microsoft subisce l'attacco di un'altra organizzazione non profit che vigila sul diritto alla libertà di stampa ... continua

Taiwan uccide il mercato dei CRT

25 dicembre 2005 - Una nuova normativa varata dal Governo di Taipei potrebbe accelerare sensibilmente la morte dei televisori a tubo catodico avvantaggiando invece quelli con schermo LCD o al plasma ... continua

Pechino: nessun cracking contro gli USA

20 dicembre 2005 - Le autorità reagiscono alle accuse dei giorni scorsi sostenendo che, anzi, le attività telematiche malevoli sono illegali nel paese ... continua

La Cina sta attaccando gli Stati Uniti

14 dicembre 2005 - (Punto Informatico) - Lo fa via Internet, di continuo e in modo sempre più serrato. A denunciarlo è uno dei maggiori esperti di sicurezza americani secondo cui dietro questi attacchi c'è senza dubbio un apparato militare ... continua

Giochi on line sì o no ?

Shanghai - 11 ottobre - Nonostante il governo cinese abbia deciso di istituire un istituto nazionale per la ricerca e lo sviluppo di giochi in rete, contemporaneamente festeggia l'inaugurazione di un nuovo strumento di censura rivolto proprio ai video giochi on line.

Giochi On Line

Hong Kong - 9 ottobre 2004 - Il quotidiano di Hong Kong "Ta Pung Pao" riporta che il governo cinese è pronto ad investire per la realizzazione di giochi on line 1 o 2 miliardi di yuan, istituendo un istituto nazionale per la ricerca e lo sviluppo di giochi in rete.

PORNOGRAFIA ONLINE: LA CINA DICE NO!

Pechino - 11 agosto 2004 - Xinhua riferisce che la Cina per combattere la pornografia nel web si è alleata ai 2 più importanti motori di ricerca del paese, Baidu e Google, con i quali ha messo sotto stretto controllo le parole chiave utilizzate per la fruizione di siti porno. Baidu ha già bloccato 40 mila parole chiave, così che circa mezzo milione di pagine non possano essere visitate. Questa campagna, iniziata verso la metà di luglio, ha portato solo nei primi 10 giorni alla chiusura di 700 siti. Inoltre è stata erogata per i navigatori on line una lista dei giochi Internet proibiti, approvata e pubblicata dal ministero della Cultura ora è disponibile anche sul sito ufficiale.

NOVELLA PER CELLULARI

Pechino - 10 agosto 2004 – Xinhua rivela che è stato venduto per 180mila yuan il copyright per una novella cinese, la quale sarà la prima che verrà divulgata via sms wap o Ivr. La storia abbreviata e composta da 4.200 caratteri, che ha come tema una relazione extra-coniugale dal titolo "Fuori dalla fortezza assediata", potrà essere letta o ascoltata a puntate.

aAnche i videogiochi nel mirino della censura

1 giugno 2004 - fonti: Xinhua ; BBC. Ancora una volta il governo cinese si dimostra intollerante con qualsivoglia media che si dimostri anche vagamente critico nei confronti della leadership di Pechino. Così la scure della censura questa volta si abbatte su un videogioco, colpevole di distorcere i fatti storici. Il gioco in questione è uno strategico , Hearts of Iron, che dipinge come nazioni indipendenti la Manciuria, il Tibet e lo Xinjiang prima della Seconda Guerra Mondiale. Recentemente anche un altro videogame, Project IGI 2 era stato bandito per aver proposto un'immagine negativa dell'esercito cinese. Come al solito la censura è stata motivata per il bene della nazione: questi giochi sono potenzialmente in grado di minare la stabilità nazionale. Il ministro della cultura cinese ha espresso tutta la sua disapprovazione verso i titoli in questione, arrivando alla decisione di proibirli dagli scaffali dei rivenditori locali. Per evitare che la situazione si possa ripetere in futuro, l'esponente del governo ha anche annunciato che da ora solo giochi online approvati da un'apposita commissione potranno essere importati in patria. I giochi importabili dovranno oltrettutto rispondere a determinati requisiti: dovranno essere portatori di messaggi positivi per la gioventù cinese, evidentemente considerata da Pechino incapace di discernere i contenuti di un gioco dalla realtà, e non dovranno avere contenuti forti, come sesso o violenza. Per la verità esiste un florido mercato nero e sulle bancarelle di mezza Cina si può trovare praticamente qualunque titolo: basta cercare.

Raddoppiano gli utenti dei videogiochi online

Il numero degli utenti dei videogiochi online in Cina è cresciuto del 63.8% nel 2003 e le vendite sono praticamente raddoppiate stando alle ultime analisi del mercato. I giocatori cinesi che regolarmente impegnano il proprio tempo giocando in rete sono circa 14 milioni secondo l'agenzia Xinhua. I titoli più giocati sono videogames multiplayer per PC (Counterstrike, Fifa 2004). E' difficile stimare quanti possano essere gli utenti reali a causa del dilagare della pirateria informatica. Intanto gli utenti internet nell'ultimo anno sono cresciuti esponenzialmente sino a raggiungere la ragguardevole cifra di 80 milioni circa.

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