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GEOGRAFIA > I Cormorani del Lago Erhai

I Cormorani del Lago Erhai

Ogni mattina, ai primi bagliori dell'alba ha luogo un balletto vecchio di secoli, il cui palcoscenico sono il cielo e l'acqua del lago Erhai. Il lago, situato alla fine della via birmana a Dali, che si trova nella provincia dello Yunnan nel sud della Cina, è punteggiato di chiatte di bambù e di piccole imbarcazioni di pescatori come Yang Ze En, che ha fatto dell'acqua la sua dimora. Uomini come En esercitano questo mestiere da generazioni ed in questo periodo con ancor più successo grazie ai turisti che attraversano mezzo mondo per assistere i pescatori mentre utilizzano le loro tradizionali e straordinarie tecniche di pesca. A differenza dei comuni pescatori che si affidano alle normali reti, gabbie e strascichi per rifornire le loro barche, gli uomini che ogni alba affrontano le acque del lago Erhai usano una tecnica più organica: i Cormorani.

I Cormorani, o le aquile pescatrici, come sogliono essere chiamati a Dali o a Guilin, dove queste tecniche vengono ancora oggi praticate, sono grandi uccelli acquatici conosciuti per il loro appetito vorace. Non sorprende la loro eccezionale abilità nella pesca; questi uccelli infatti utilizzano i loro becchi ad uncino per intrappolare le loro prede nell'acqua. In un momento imprecisato nel corso della storia, l'uomo ha intuito l'enorme potenziale che stava dietro a questi pescatori naturali ed è nata una relazione simbiotica.

Il processo, sebbene possa sembrare crudele, è piuttosto semplice. Un anello oppure una corda di paglia sono applicati al collo dell'animale, impedendogli di fatto di ingurgitare prede oltre una data misura. Quando un pesce viene catturato, l'uccello, incapace di inghiottirlo, porta la sua preda al pescatore che in seguito forza il becco dell'animale per prendere la preda. Poiché il naturale ciclo di alimentazione è artificialmente limitato, i cormorani dipendono dai loro padroni per cibarsi; spesso i pesci più piccoli riescono a passare la strozzatura della corda, altre volte i pescatori rimuovono l'anello come ricompensa per i servigi resi da questi animali, lasciandoli liberi di catturare prede più grandi. Gli uccelli sono allevati sin dalla nascita e spesso vengono istruiti per un anno o più da cormorani più anziani e con più esperienza, prima di essere introdotti alla pesca. A volte i cormorani più anziani siedono regalmente sulla prua della barca, supervisionando i loro studenti.

Lo sfruttamento eccessivo del lago e il costo del mantenimento che spesso supera i profitti, hanno contribuito alla lenta morte di questa tradizione. Spesso gli uccelli vengono venduti o uccisi quando diventano troppo costosi da mantenere. Le entrate supplementari derivate dal turismo, ormai superano quelle della pesca stessa, ma la continuazione della tradizione rimane una questione aperta. Delle molte famiglie di pescatori di una volta, ne rimangono ben poche che praticano tuttora quest'arte. Per Yang Ze En la tradizione morirà con lui. Sebbene la famiglia di En abbia praticato questa tecnica per generazioni, l'unico figlo di En, ha già deciso che non userà la barca del padre e i suoi cormorani.

Dina Honour
Foto: Paul Banks


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