Login
Registrati

Chi siamo
关于 cinaoggi
Contattaci
Pubblicità su Cina Oggi
Google
 
Web www.cinaoggi.it
 

Dizionario INGLESE - CINESE

 

Creative Commons License
CinaOggi è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

network

a

a

 

 

 

 
GEOGRAFIA > Yunnan > Nujiang

La Valle del Nujiang

La Valle del Nujiang si sviluppa lungo il fiume omonimo per circa trecento chilometri. Il centro principale sorge all’ingresso della Valle, ed e’ Liuku, ma e’ una cittadina di scarso interesse anche se sta diventando un importante centro economico per la regione. Ad ogni modo nella autostazione municipale e’ possibile salire su un autobus per una delle due principali mete “turistiche” della regione, cioe’ Fugong, e la remota Gongshan.

La valle e’ popolata da diverse etnie. Quella maggiormente rappresentata e’ quella dei Lizu, anche se la regione prende il nome dai Nuzu (e dal fiume che la percorre, il Nujiang, Fiume impentuoso). La lingua piu’ parlata e’ un dialetto Lisu. I tibetani sono la terza etnia della zona. Particolarmente suggestive sono le visuali lungo il fiume. Infatti decine di cascate si gettano nel Nujiang, e foreste inestricabili crescono lungo i fianchi delle alte montagne, rendendo ancora piu’ inospitale la valle. Il fiume, spesso viene solcate da ponti costituiti da assi e legna, oppure da arditi ponti tibetani, e talvolta per attraversarlo si fa uso di sole corde. I paesaggi piu’ suggestivi si possono ammirare tra Fugong e Gongshan. Una curiosita’ e’ data dalla presenza di un numero elevato di chiese cattoliche e protestanti, fondate da missionari inglesi e soprattutto francesi. Quando abbiamo visitato la regione non c’era traccia di missionari ma ci e’ stato garantito che tutte le domeniche le funzioni vengono regolarmente celebrate.

Fugong

Fugong, il capoluogo della contea del Nujiang, è uno dei posti più “strani” che potreste visitare di tutta la vallata. Il primo impatto, dopo un pesante viaggio
in sleeping bus (sconsigliatissimo fare i propri bisogni nei bagni pubblici dove probabilmente vi fermerete, potreste avere incubi per anni interi), potrebbe essere sorprendente sia per la bellezza del paesaggio, ricco di palme, alberi di banane in fiore, irte e spioventi montagne, dove fresche cascatelle e piccoli ruscelli si gettano nelle acque del fiume impetuoso che domina sovrano in tutta la valle e dove appaiono di rado qua e là sparpagliate alcune capanne in legno o abitazioni simil palafitte con i tetti in paglia; un altro fattore di sorpresa è il cuore della città che nonostante abbia parvenze di un’ordinaria cittadina cinese, durante il giorno le sue strade anzichè essere trafficate da mezzi di trasporto e macchine si trasformano in un disordinato mercato dove il mescuglio di Lisu, Nu e Han che popolano la valle del Nujiang si trovano a vendere mercanzie. Le sue vie fungono anche da piazze e marcapiedi dove gli abitanti portano a spasso i loro maialini e le loro caprette, durante la sera invece si riuniscono per fare balli e canti. Se Fugong appare caratteristica per i colori dei tessuti degli abitanti che la popolano, infatti sia gli uomini che le donne indossano delle caratteristiche borsette che contraddistinguono un’etnia dall’altra, risulta però una città poco attraente per i giovani, sia perché dopo una certa ora troverete solo un karaoke ed un bar frequentato da dodicenni e sia perché nella località è inesistente un internet point ed aumentano quindi i fattori dell’isolamento e le poche opportunità di contatto con il mondo esterno. Un altro motivo sono le condizioni disastrose delle strade che la collegano agli altri centri abitati: le città più vicine sono raggiungibili in 6 ore Liuku, 11 ore Gongshan, 15 la nuova Dali. Per questo motivo uomini, donne e bambini molto volenterosamente hanno deciso di ricostruire e allargare la strada, che porterà di sicuro un contributo importante per Fugong in tutti i sensi.

Gongshan

La citta’ piu’ a settentrione nella remota valle del Nujiang e’ Gongshan, una cittadina che si sviluppa lungo un paio di vie ed è isolata dalle condizioni disastrose della strada dal resto della regione. Effettivamente il percorso che collega Fugong a Gongshan e’ drammaticamente dissestato, e le quattro ore canoniche per ricoprire la distanza spesso possono raddoppiare, o peggio, triplicare. La strada si snoda lungo la stretta valle, e puo’ capitare spesso che ceda, trascinando talvolta con se’ qualche camion, oppure che venga bloccata per lavori. Al momento la popolazione si sta impegnando molto per la ricostruzione della via, ma, forse per la mancanza cronica di fondi, i lavori stanno procedendo a rilento. Tra l’altro bisogna fare i conti con le pessime condizioni atmosferiche durante i mesi estivi, quando fiumi di fango si riversano sulla strada, probabilmente vanificando ogni sforzo per la sua ricostruzione. In ogni caso, a parte le condizioni del percorso, la cittadina e’ piuttosto graziosa, e si respira un’aria diversa da quella soffocante di Fugong. In citta’ vi sono anche una discoteca piuttosto rustica e un internet point. A nord della localita’ si arriva ad un bivio. Da una parte si va verso Bingzhongluo, una delle tante pretendenti al titolo di Shangrila, verso il confine con il Tibet e ad una settimana di viaggio a piedi da Deqin, e dall’altra invece si arriva nella sperduta valle dei Dulong, una delle etnie piu’ particolari dell’intera Cina. Purtroppo, quando abbiamo visitato la regione, non e’ stato possibile procedere verso Dulong Jiang, il capoluogo della prefettura, perche’ la strada era bloccata dalla neve ( e tra l’altro lo rimane per circa sei mesi all’anno secondo le nostre fonti, e durante l’estate e’ particolarmente sconsigliato andarci per le forti precipitazioni e per l’esplosione delle malattie tropicali).

Bingzhongluo

A circa due ore di distanza da Gongshan si trova Bingzhongluo, probabilmente l’ultimo baluardo della civilta’ prima di addentrarsi nelle catene montuose che circondano la valle. Il paesaggio si apre inaspettatamente, a circa un paio di chilometri dalla prima ansa del Nujiang. Quando un giorno la strada che collega Gongshan al resto della Cina sara’ finalmente completata e sicura, Bingzhong luo diverrà senza dubbio un' importante meta turistica, per la bellezza dei suoi paesaggi, delle sue montagne, dei suoi boschi e dei suoi percorsi per il trekking. A causa dell’isolamento e della mancanza di adeguate cure mediche, parte della popolazione e’ afflitta da malattie cutanee (ancora non molto tempo fa si sono registrate nella zona diversi casi di lebbra). Non molto distante dalla via principale sorge una chiesetta cattolica, residuo dei missionari francesi.

Galleria immagini
Fugong
   
Gongshan
   
 
Bing Zhongluo