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La Valle del Nujiang
La Valle del Nujiang si sviluppa
lungo il fiume omonimo per circa trecento chilometri. Il centro
principale sorge allingresso della Valle, ed e Liuku,
ma e una cittadina di scarso interesse anche se sta diventando
un importante centro economico per la regione. Ad ogni modo nella
autostazione municipale e possibile salire su un autobus
per una delle due principali mete turistiche della
regione, cioe Fugong, e la remota Gongshan.
La valle e popolata da
diverse etnie. Quella maggiormente rappresentata e quella
dei Lizu, anche se la regione prende il nome dai Nuzu
(e dal fiume che la percorre, il Nujiang, Fiume impentuoso). La
lingua piu parlata e un dialetto Lisu. I tibetani
sono la terza etnia della zona. Particolarmente suggestive sono
le visuali lungo il fiume. Infatti decine di cascate si gettano
nel Nujiang, e foreste inestricabili crescono lungo i fianchi
delle alte montagne, rendendo ancora piu inospitale la valle.
Il fiume, spesso viene solcate da ponti costituiti da assi e legna,
oppure da arditi ponti tibetani, e talvolta per attraversarlo
si fa uso di sole corde. I paesaggi piu suggestivi si possono
ammirare tra Fugong e Gongshan. Una curiosita e data
dalla presenza di un numero elevato di chiese cattoliche e protestanti,
fondate da missionari inglesi e soprattutto francesi. Quando abbiamo
visitato la regione non cera traccia di missionari ma ci
e stato garantito che tutte le domeniche le funzioni vengono
regolarmente celebrate.
Fugong
Fugong, il
capoluogo della contea del Nujiang, è uno dei posti più
strani che potreste visitare di tutta la vallata.
Il primo impatto, dopo un pesante viaggio
in sleeping bus (sconsigliatissimo fare i propri bisogni nei bagni
pubblici dove probabilmente vi fermerete, potreste avere incubi
per anni interi), potrebbe essere sorprendente sia per la bellezza
del paesaggio, ricco di palme, alberi di banane in fiore, irte
e spioventi montagne, dove fresche cascatelle e piccoli ruscelli
si gettano nelle acque del fiume impetuoso che domina sovrano
in tutta la valle e dove appaiono di rado qua e là sparpagliate
alcune capanne in legno o abitazioni simil palafitte con i tetti
in paglia; un altro fattore di sorpresa è il cuore della
città che nonostante abbia parvenze di unordinaria
cittadina cinese, durante il giorno le sue strade anzichè
essere trafficate da mezzi di trasporto e macchine si trasformano
in un disordinato mercato dove il mescuglio di Lisu, Nu e Han
che popolano la valle del Nujiang si trovano a vendere mercanzie.
Le sue vie fungono anche da piazze e marcapiedi dove gli abitanti
portano a spasso i loro maialini e le loro caprette, durante la
sera invece si riuniscono per fare balli e canti. Se Fugong appare
caratteristica per i colori dei tessuti degli abitanti che la
popolano, infatti sia gli uomini che le donne indossano delle
caratteristiche borsette che contraddistinguono unetnia
dallaltra, risulta però una città poco attraente
per i giovani, sia perché dopo una certa ora troverete
solo un karaoke ed un bar frequentato da dodicenni e sia perché
nella località è inesistente un internet point ed
aumentano quindi i fattori dellisolamento e le poche opportunità
di contatto con il mondo esterno. Un altro motivo sono le condizioni
disastrose delle strade che la collegano agli altri centri abitati:
le città più vicine sono raggiungibili in 6 ore
Liuku, 11 ore Gongshan, 15 la nuova Dali. Per questo motivo uomini,
donne e bambini molto volenterosamente hanno deciso di ricostruire
e allargare la strada, che porterà di sicuro un contributo
importante per Fugong in tutti i sensi.
Gongshan
La citta piu a
settentrione nella remota valle del Nujiang e Gongshan,
una cittadina che si sviluppa lungo un paio di vie ed è
isolata dalle condizioni disastrose della strada dal resto della
regione. Effettivamente il percorso che collega Fugong a Gongshan
e drammaticamente dissestato, e le quattro ore canoniche
per ricoprire la distanza spesso possono raddoppiare, o peggio,
triplicare. La strada si snoda lungo la stretta valle, e puo
capitare spesso che ceda, trascinando talvolta con se qualche
camion, oppure che venga bloccata per lavori. Al momento la popolazione
si sta impegnando molto per la ricostruzione della via, ma, forse
per la mancanza cronica di fondi, i lavori stanno procedendo a
rilento. Tra laltro bisogna fare i conti con le pessime
condizioni atmosferiche durante i mesi estivi, quando fiumi di
fango si riversano sulla strada, probabilmente vanificando ogni
sforzo per la sua ricostruzione. In ogni caso, a parte le condizioni
del percorso, la cittadina e piuttosto graziosa, e si respira
unaria diversa da quella soffocante di Fugong. In citta
vi sono anche una discoteca piuttosto rustica e un internet point.
A nord della localita si arriva ad un bivio. Da una parte
si va verso Bingzhongluo, una delle tante pretendenti al titolo
di Shangrila, verso il confine con il Tibet e ad una settimana
di viaggio a piedi da Deqin, e dallaltra invece si arriva
nella sperduta valle dei Dulong, una delle etnie piu particolari
dellintera Cina. Purtroppo, quando abbiamo visitato la regione,
non e stato possibile procedere verso Dulong Jiang, il capoluogo
della prefettura, perche la strada era bloccata dalla neve
( e tra laltro lo rimane per circa sei mesi allanno
secondo le nostre fonti, e durante lestate e particolarmente
sconsigliato andarci per le forti precipitazioni e per lesplosione
delle malattie tropicali).
Bingzhongluo
A circa due ore di distanza
da Gongshan si trova Bingzhongluo, probabilmente lultimo
baluardo della civilta prima di addentrarsi nelle catene
montuose che circondano la valle. Il paesaggio si apre inaspettatamente,
a circa un paio di chilometri dalla prima ansa del Nujiang. Quando
un giorno la strada che collega Gongshan al resto della Cina sara
finalmente completata e sicura, Bingzhong luo diverrà senza
dubbio un' importante meta turistica, per la bellezza dei suoi
paesaggi, delle sue montagne, dei suoi boschi e dei suoi percorsi
per il trekking. A causa dellisolamento e della mancanza
di adeguate cure mediche, parte della popolazione e afflitta
da malattie cutanee (ancora non molto tempo fa si sono registrate
nella zona diversi casi di lebbra). Non molto distante dalla via
principale sorge una chiesetta cattolica, residuo dei missionari
francesi.
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