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Cina - Giappone, nuovi incontri per ricucire i rapporti

2 maggio 2006 - Le relazioni diplomatiche tra Cina e Giappone oramai sono giunti ad un impasse. E’ necessario uno sforzo bilaterale per sbloccare la situazione, altrimenti il muro contro muro tra le due potenze economiche asiatiche non potrà che comportare imbarazzanti conseguenze. E su nessun delle due sponde del Mar della Cina c’è la minima intenzione di compromettere un giro economico da miliardi di dollari.

Di questa cosa senza dubbio alcuno se ne devono essere accorti in tanti sia in Cina che in Giappone. Si sa, le relazioni tra Cina e Giappone non sono mai state esemplari; i cinesi lamentano le imbarazzanti e frequenti visite del premier Junichiro Koizumi al Templio Yakusuni, che celebra la memoria di 2 milioni e mezzo di soldati giapponesi deceduti durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui 14 criminali di Guerra di Classe A. I Giapponesi da parte loro accusano la Cina di fare poco per la difesa dei brevetti internazionali, sentono sempre più pressante la concorrenza cinese. Infine la competizione dei due paesi nel Mar della Cina è sempre più forte, entrambi a caccia di risorse energetiche.
Nonostante ciò, il Giappone rimane uno dei principali partner economici ed investitori della Cina. Per cui è inevitabile la volontà da parte di entrambi, di scavalcare le proprie perplessità, soprattutto in un periodo in cui il Giappone di Koizumi sta sperimentando difficili relazioni anche con la Corea del Sud e la Russia.

Il consigliere di Stato cinese Tang Jiaxuan si è incontrato con il Segretario Generale del Partito Liberal Democratico giapponese Takebe Tsutomu per comunicare il messaggio rilasciato a maggio da Hu Jintao sull’importanza di ricostruire le relazioni sino – giapponesi. Al di là delle parole di circostanza, questa volta sembrerebbe essere più forte che mai la volontà di invertire quella tendenza che rischiava di congelare sempre più i rapporti tra le due nazioni, in un periodo, come questo, di transizione, dove nessuno sa con certezza quale strada la Cina vorrà percorrere nei prossimi anni e in mezzo alla difficile questione nord coreana, che vede, tra i principali protagonisti proprio la Cina e il Giappone. Per questo tra il 7 e il 9 maggio il vice ministro degli affari Esteri giapponese, Shotaro Yachi, incontrerà questa settimana la sua controparte cinese, Dai Bingguo  a Pechino e a Guyang (Gizhou).

Matteo Damiani