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La Cina è ancora il ‘Regno delle biciclette’?

2 novembre 2006 - Per lungo tempo la Cina è stata riconosciuta come la nazione dei ciclisti per eccellenza. Ora, però, a seguito del boom economico e con il Governo a promuovere il maggiore sistema autostradale inter-statale esistente, i fan del due ruote si mettono da parte per fare spazio alle auto.

I cinesi stanno cominciando a raccogliere i frutti di un’economia borghese: case sempre più grandi, diete sempre più a base di carne, e l’opportunità di possedere delle automobili. Nel Paese, che sembra destinato a superare presto gli Usa come maggiore mercato di automobili al mondo, auto e autostrade vengono pubblicizzate come dei mezzi che contribuiscono alla crescita di una classe borghese e che permettono alle grandi imprese di espandersi oltre le maggiori aree metropolitane. Ciò significa che la bicicletta, un tempo il mezzo di trasporto preferito dalla popolazione, sta diventando in Cina un passatempo più che una necessità. Uno studio sponsorizzato dal dipartimento per l’Ambiente sulla rivista inglese Green Futures sostiene che l’automobile è diventata in Cina il nuovo simbolo del successo politico ed economico del Paese, sostituendosi all’ormai troppo modesta bicicletta. E seppure ci siano ancora solo 8 auto ogni 1000 cinesi, è però vero che aree urbane, quali Pechino, fanno largo ogni giorno a 1000 nuove vetture.

Tuttavia, chi resta fedele alla propria due ruote non è necessariamente un accanito difensore della bicicletta. Da un sondaggio è, infatti, emerso che i ciclisti, sono in un certo senso, riconoscenti alle auto per aver contribuito alla realizzazione di pavimentazioni stradali più uniformi e all’applicazione di regolamenti al traffico più severi. Persino il portavoce della Forever Bicycle, Lawrence Yu, dichiara che “i cinesi hanno bisogno di più auto”.

In realtà, sono i “quadri superiori” ad essere più preoccupati. Primo fra tutti il problema dell’inquinamento dell’aria aggravato dalla comparsa di queste nuove vetture. A giugno, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti cinese aveva annunciato il ripristino di tute le piste ciclabili precedentemente cedute alle auto, ordinando, inoltre, ai “colletti bianchi” di usare le biciclette o i mezzi di trasporto pubblico per fare avanti e indietro dal lavoro. Il ministro sembra infatti determinato a far sì che la Cina si riappropri del suo riconoscimento mondiale di “Regno delle biciclette”.

YR

Fonte: www.utne.com
Foto: www.mishalov.com

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