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Home > News > Gli isolotti della discordia

Gli isolotti della discordia
Scritto da Paolo Tosatti 
venerdì, 24 giugno 2005 20:27

Una delegazione del Governo di Taipei, composta dal ministro della Difesa Lee Jye e da un gruppo di parlamentari, è salita oggi a bordo della fregata Fengyang per "tour" intorno alle isole Diaoyu, a nord di Taiwan. Quello che è stato presenato alla stampa ufficiale come un semplice "giro di perlustrazione" nasconde però dell'altro: una manifestazione di forza indirizzata alle navi di pattuglia giapponesi, che spesso allontanano le navi da pesca taiwanesi da quelle acque, causando tensioni e malcontenti tra i due Governi.

"Quell'area appartiene a noi storicamente, geograficamente e legalmente" ha dichiarato Wang, presidente del gruppo dei parlamentari a bordo della nave, alla BBC; "dobbiamo difendere la nostra sovranità e proteggere i nostri diritti di pesca".
Il portavoce militare Lioh Chih-chien ha aggiunto che la fregata è equipaggiata con missili difensivi e scortata a distanza da altre navi e aircraft dell'esercito, a conferma del fatto che non si tratta certo di una semplice "gita in barca".

Circa un mese fa vi era stata una manifestazione di protesta da parte dei pescatori taiwanesi contro i controlli delle navi giapponesi, conclusasi con un nulla di fatto. Alcuni di loro sono giunti persino ad invocare la protezione del Governo di Pechino, nemico giurato di quello di Taipei.

A rendere ancor più tesa la situazione sono state le recenti proteste delle forze d'opposizione:"l'intera Nazione sta aspettando che il Governo si opponga con decisione al Giappone", ha commentato ai microfoni di BBC un membro indipendente del Parlamento, May Chin.

Le isole Diaoyu, conosciute in Giappone come Senkaku, sono al centro di un'annosa disputa concernente la loro sovranità, rivendicata dalla Cina, dal Giappone e dall'ex isola di Formosa. La controversia nasce a partire da Trattato di Shimonoseki, del 1895, che poneva fine alla guerra sino-giapponese. Con questo trattato la Cina cedeva al Giappone il possesso di Taiwan, dando origine alla disputa sulla sovranità degli isolotti circostanti.

Il Governo di Pechino sostiene infatti che le isole Diaoyu furono cedute al Giappone in seguito a quel trattato. Dal 1985 ad oggi le isole sono rimaste de facto sotto la giurisdizione giapponese, anche se, un accordo del 1952 tra Taipei e Tokio dichiarava nulli tutti i trattati stipulati tra Cina e Giappone: sulla base di questo trattato Taiwan rivendica le isole, ignorando
il Trattato di Shimonoseki. Il Governo cinese asserisce invece che le isole dovrebbero essere restituite alla Cina in base al Trattato di S.Francisco del 1951, che segna la pace con Tokyo dopo il secondo conflitto mondiale.

La contesa sovranità su queste piccole isole, che ha creato in passato e che continua a creare tensioni ed attriti tra le Nazioni coinvolte, sembra apparentemente giustificata dalla probabile presenza di depositi sommersi di petrolio e idrocarburi, oltre che dalle notevoli risorse ittiche della zona.
In realtà la disputa non è determinata da mere ragioni economiche, qaunto piuttosto di prestigio internazionale e politica interna: rivendicare gli isolotti significa per la Cina rafforzare le rivendicazioni su Taiwan, "l'isola ribelle"; la resistenza di Taipei è ovviamente una lotta per la sua indipendenza; non cedere è per Tokyo il tentativo di conservare il ruolo di potenza egemone della zona Asia-Pacifico, messo ormai in discussione dallo sviluppo incontrastabile della Cina.

Paolo Tosatti

Tratto da Warnews.it