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Politica interna
Piano di sviluppo delle tecnologie di difesa nazionale dal 2006 al 2020
29 maggio 2006 - Il governo cinese conta di rafforzare la sua capacita' di innovazione, di sviluppo e di rifornimento rapido circa gli armamenti di nuova generazione da qui al 2020, secondo un nuovo programma nazionale di sviluppo ... continua
Hu prende il controllo di tutta la Cina
13 marzo 2005 - Pechino - Il parlamento cinese, il Congresso Nazionale del Popolo, ha eletto Hu Jintao, 62 anni, come capo delle forze armate. Hu rimpiazza Jiang Zemin, 78 anni, a capo della Commissione Centrale Militare. Nelle sue mani ora sono concentrate tutte le principali cariche del governo e del partito.
Bozza anti-corruzione
17 gennaio 2005 - Pechino - La Commissione
Centrale del PCC ha tratteggiato quelle che saranno le linee guida
per la futura campagna contro la corruzione dei quadri del partito
voluta dallo stesso Hu Jintao. I meccanismi di prevenzione e di
punizione saranno stabiliti dai membri stessi del partito. Entro
il 2010 dovrebbe essere stilata una prima bozza, e più
tardi dovrebbero entrare in funzione una serie di ulteriori meccanismi
per arginare il problema.
Hu Jintao in visita a Macao
Macao - 19 dicembre 2004 - Il Presidente Hu
Jintao è arrivato nell'ex colonia portoghese alle 11.30
ora locale con un aero speciale, per presenziare ai festeggiamenti
in occasione del quinto anniversario del ritorno di Macao alla
madrepatria. Il capo dell'esecutivo Edmund Ho Hau Wah lo ha ricevuto
all'aeroporto. Macao era rientrato alla Cina il 20 dicembre del
1999 come Regione Amministrativa Speciale.
Jiang Zemin esce di scena e lascia
la carica di capo dell'esercito a Hu Jintao
Pechino - 19 settembre 2004 - Jiang Zemin,
uno degli ultimi grandi vecchi della Cina comunista fino ad oggi
ancora titolare di cariche ufficiali, ha lasciato anche la carica
di capo delle Forze armate, rassegnando le proprie dimissioni
da capo della commissione militare centrale della Repubblica popolare
cinese in favore di Hu Jintao, che da questo momento concentra
nelle sue mani tutti i poteri (in precedenza era subentrato sempre
a Jiang Zemin nelle cariche di segretario generale del partito,
nel 2002 e di capo di governo nel 2003). Le dimissioni sono state
accettate dal Comitato Centrale del Partito Comunista, giunto
alla giornata conclusiva della sua annuale sessione di quattro
giorni.
Hu Jintao nuovo presidente della RPC
Pechino - 16 marzo 2003 - Hu Jintao è
il nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese, mentre il
sessantenne Wen Jiabao è stato indicato come nuovo premier.
Xiao Yang è stato rieletto presidente della Suprema corte
del Popolo. Hu Jintao, insieme a Guo Boxiong e a Cao Gangchuan
sono i vice capi della Commissione Centrale militare (CCM). Con
le nuove elezioni Hu controlla ora anche il governo dopo che a
novembre è riuscito ad ottenere il controllo del partito,
succedendo a Jiang Zemin, e divenendo di fatto l'uomo più
potente della Cina. Hu, ingegnere, ha passato i primi anni della
sua carriera lavorando nelle zone represse e nelle aree più
remote della Cina. Anche recentemente è tornato a visitare
miniere, zone rurali e le regioni economicamente sottosviluppate,
accativandosi le simpatie dei ceti più deboli. Anche se
all'epoca non era decisamente un outsider, il grande pubblico
cinese lo ha conosciuto in seguito all'incidente del bombardamento
dell'ambasciate cinese a Belgrado nel 1999, intento a calmare
gli animi durante le manifestazioni anti-americane che si susseguivano
per le vie della capitale. Taiwan intanto commenta piuttosto cautamente
l'avvicendamento ai veritici del governo di Pechino.
Ricambio generazionale ai vertici del
governo
Pechino - 10 marzo 2003 - Il 5 è
cominciata la prima sessione annuale dell'Assemblea del Popolo
che deciderà i nuovi vertici del PPC. Hu Jintao, già
capo del partito dallo scorso novembre, quando si è svolto
il 16° congresso del PPC, molto probabilmente sostituirà
Jiang Zemin, 77 anni, anche come capo di stato. Il primo ministro
Zhu Rongji, 75anni, lascerà il suo incarico. Li Peng, anch'egli
settantacinquenne e presidente dell'Assemblea del popolo, uscirà
di scena. La Cina, nel pieno di una crisi internazionale, assiste
dunque ad un ricambio generazionale, eccezion fatta per Jiang
Zemin, che invece resterà presidente della commissione
militare del partito, un incarico piuttosto prestigioso, tenuto
anche dallo stesso Deng Xiao Ping, quando lasciò la guida
dello stato, un'azione mossa soprattutto per dare una continuità
con la politica del governo precedente. La politica estera cinese
ad ogni modo non dovrebbe cambiare, dato che Tang Jiaxuan, ha
mantenuto la carica di ministro degli esteri e l'attuale presidente
Jiang Zemin in una recente telefonata ha rassicurato Chirac che
la Cina appoggia Parigi.
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