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Home > News > SARS

Nuovo caso di Sars

Pechino - 1 maggio 2004 - Un impiegato di un laboratorio di Pechino è l'ultimo caso accertato di Sars. Sei da marzo sono le persone sicuramente infette. Altri tre sono i pazienti sospetti. Confermata la diagnosi per la prima vittima, deceduta venerdì. Le autorità per ora cercano di rassicurare la popolazione affemando che la situazione è sotto controllo.

Un nuovo caso sospetto di Sars

Pechino - 28 aprile 2004 - 1000 persone in isolamento, 7 casi sospetti e 2 casi accertati: questi sono i dati che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diramato. Tutti i casi sembrerebbero essere legati ad un centro di studio sulla malattia.

4 Casi Sospetti di Sars in Cina

Pechino - 25 aprile 2004 - Il ministero della sanità cinese afferma di star monitorando i 4 recenti casi sospetti di Sars legati tutti ad un centro di ricerca sulla malattia. Il laboratorio, con sede nella capitale, è stato isolato e tutto il personale messo in quarantena. Almeno due finora sembrano essere i casi accertati.

Pechino fuori pericolo Sars

30 luglio 2003 – Pechino - Liang Wannian, direttore aggiunto dell’Ufficio municipale della salute di Pechino ha detto che in città non ci sono più malati di Sars. Gli ultimi 12 pazienti ricoverati nell’ospedale della capitale fortunatamente non presentano più alcun sintomo della malattia. Circa 350 sono state le vittime nell’arco di otto mesi.

Sars: rientra l'allarme a Hong Kong

25 luglio 2003 - Hong Kong - Nella giornata di giovedì era circolata la notizia che undici pazienti di un ospedale psichiatrico fossero stati ricoverati in seguito alla contrazione del famigerato virus della Sars. Un successivo comunicato delle autorità sanitarie ha fatto rientrare l'allarme ridimensionando l'accaduto: sembrerebbe che i pazienti abbiano contratto un normale virus influenzale.

Grande festa: la sars da 12 giorni è scomparsa

Pechino - 24 giugno 2003 - Le strade di Pechino sono in grande festa. Dove poche ore fa era possibile scorgere piccoli gruppi di persone muoversi o passeggiare, con mascherine al volto e molti altri erano barricati in casa per paura di un possibile contagio da polmonite killer, ora tantissimi pechinesi felici gioiscono dell’annuncio dell’Oms: è stato eliminato il bando sui viaggi a Pechino. Infatti sembra che nella capitale non si riscontrino più nuovi casi da 12 giorni di contagio da sars (sindrome respiratoria acuta grave) . L’evento è stato così emozionante per gli abitanti di Pechino che hanno dato vita alla loro spontaneità. In città, fuori da un negozio circa 200 persone che si sono riunite per guardare la conferenza dell'Oms, la quale dava in diretta tv la tanto attesa notizia dell'eliminazione del bando, si è visto il caloroso animo dei cinesi portarli a sfociare in un commosso applauso, risa ed abbracci, dove i commessi del negozio di elettrodomestici, anche loro febbricitanti, hanno lanciato entusiasti confetti per festeggiare. Più di 8.000 persone in tutto il mondo sono state contagiate in un arco di tempo molto breve e più di 800 sono state uccise, nella sola Pechino vi sono state oltre 2.500 infetti e più di 350 morti.

21 giorni senza sars

Hong Kong - 23 giugno 2003 - Finalmente dopo tante morti, infetti, sofferenze, paure ed anche psicosi, oggi Hong Kong è stata ufficialmente tolta dall' Oms dalla lista dei paesi infetti dalla sars. L’ultimo nuovo caso di malato infetto isolato risale al 2 giugno, perciò dopo 20 giorni (il doppio del tempo di incubazione della malattia) è certo che Hong Kong non è a rischio. L’ex colonia britannica è stata la regione più colpita dal virus subito dopo la Cina continentale, da dove si è propagata la polmonite killer. Ora sono solo 3 i paesi che figurano ancora nella lista dell'Oms: il Canada (per la regione di Toronto, che dopo essere stato tolto è rientrato come zona a rischio), la Cina (per la regione di Pechino) e Taiwan.

La frontiera Sino-Pakistana sarà riaperta

15 giugno 2003 - Il portavoce dell' Associated Press of Pakistan (APP) ha annunciato ufficialmente che, dopo due mesi di chiusura per il virus della sars, lunedi per scambi e turismo riaprono le frontiere del Pakistan con la Cina.

Revocato allarme in parte dell’Asia

Pechino - 14 giugno 2003 - Da un pò di tempo in Cina non si presentano nuovi casi di polmonite killer e neppure nuovi morti. Infatti l'Organizzazione mondiale della Sanità ha comunicato di aver ufficialmente revocato il divieto per i viaggi in alcune regioni della Cina, ma non a Pechino. Le province che non creano più allarme per i viaggiatori sono quella di Guangdong, Hebei, Hubei, Jiangsu, Jilin, Shaanxi, Shanxi, Tianjin e la regione interna della Mongolia. Ma la capitale cinese e Taiwan sono ancora considerate a rischio. Infatti a Taipei vi sono stati due nuovi decessi da polmonite atipica. Per il terzo giorno consecutivo invece ad Hong Kong non è stato individuato nessun nuovo caso di sars. In Cina 343 persone sono morte a causa della malattia, ed oltre 5.300 sono state infettate.

Paura fa espellere 500 cinesi e vietnamiti

3 giugno 2003 - La psicosi da polmonite killer ha contagiato la Russia, infatti le autorità a Mosca hanno dato a ben 500 persone, di nazionalità cinese e vietnamita, un mandato d’espulsione, invitandoli a tornare quanto prima nei loro paesi d’origine. In Germania invece è stato registrato un altro caso sospetto.

Sperimentazione in corso

Pechino - 28 maggio 2003 - L’Università di Hong Kong, l'Università Medica di Guangzhou e l'Università di Fudan hanno messo all’opera i loro migliori scienziati nell’intento di trovare quanto prima un vaccino anti sars, i quale verrà sperimentato sugli animali. I risultati dei test saranno noti entro sei mesi. La scorsa settimana i ricercatori dell'università di Hong Kong hanno ritrovato il corona virus all'origine della polmonite killer, nello zibetto, mammifero carnivoro, considerato prelibato nel sud della Cina e molto simile ad un gatto. Gli scienziati hanno isolato con succeso il corona virus nell’animale, ma per ora non vi sono prove che diano conferme di un possibile passaggio del virus dagli zibetti agli uomini. Comunque la scoperta è di notevole importanza per il proseguire della ricerca che tenta di arginare la contaminazione.

Gran Prix spostato

24 maggio 2003 - La prima fase del “Grand Prix”, torneo femminile di pallavolo, che doveva tenersi in 7 paesi asiatici, tra i quali Cina e Giappone, si svolgerà in Italia mantenendo le date 18 luglio-10 agosto .

Si torna a scuola!

Pechino - 22 maggio 2003 - Dopo oltre un mese di interruzione per evitare un’esplosione dell'epidemia di sars sono state riaperte le scuole superiori di Pechino in un clima ancora teso, dove disinfettanti, termometri e mascherine, nelle numerose ed affollate classi sono più importanti dei libri di studio. Prossimamente riapriranno anche gli altri istituti. Fortunatamente nella capitale il numero di nuove infezioni è sceso nelle scorse due settimane, ma Wen Jiabao ha messo in guardia da un eccesso di ottimismo, poiché il totale delle vittime rimane ugualmente alto: 300 i morti e 5.271 i contagiati.

Carcere per i rivoltosi contro la quarantena

Pechino - 21 maggio 2003 - Sei persone, della contea dello Xiong, nella provincia settentrionale di Hebei, sono state condannate al carcere poiché hanno assaltato e saccheggiato, il mese scorso, una struttura di quarantena, precisamente un albergo,adibita a contenere sospetti contagiati da sars. Due hanno presentato appello presso la corte intermedia popolare di Baoding, mentre uno dei rivoltosi si è visto assegnare cinque anni di cella.

Sospese adozioni di bimbi cinesi dall'estero

Pechino - 18 maggio - La sezione del “China Centre of Adoption Affairs” che cura l'estero ha deciso di sospendere le adozioni di bambini cinesi per evitare che possano contrarre il virus i genitori adottivi, poiché migliaia di bambini cinesi vengono adottati ogni anno da coppie stranieri. Se solo alcuni di questi bimbi fossero stati inconsapevolmente colpiti dalla sars si potrebbe aggravare il numero degli ammalati di polmonite atipica nel mondo. Sono state già bloccate tutte le documentazioni possibile che i genitori avrebbero dovuto ricevere e compilare per adottare bambini in Cina. L'organizzazione ha inoltre invitato tutte le coppie che hanno già ricevuto l'autorizzazione per l'adozione a rinviare i viaggi.

Le imprese devono restare in Cina e stipulare contratti via Internet

18 maggio - Adolfo Urso, vice ministro per le Attività Produttive con delega al Commercio Estero, riferisce che l’allarmismo preventivo contro la polmonite killer diffuso in Italia miete vittime tra le industrie che corrono seriamente il rischio di uscire dal mercato cinese. Proprio per cercare di sanare la situazione Urso si recherà in Cina dal 22 al 24 maggio per ''ascoltare'' e per ''tranquillizzare'' i connazionali che operano nel paese asiatico. L’Italia è il secondo partner dopo la Germania, poiché offre come carta vantaggiosa una eccellente qualità dei prodotti, perciò la mossa economica migliore è non rinunciare agli allacciamenti già presi. Infatti c’è chi come il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che invita le imprese del commercio internazionali, le quali prudentemente a cagione di motivi di tutela della salute non affrontano viaggi in Asia, ad usare la rete di Internet per concludere contratti. Internet è proprio il mezzo migliore per evitare contatti fisici, ma solo il 10% delle aziende italiane usa Internet per commerciare con altre imprese.

31 dei 52 varchi russi chiusi

17 maggio - Ghennadi Onishenko, direttore dell'istituto superiore russo di sanità, ha ufficialmente annunciato che temporaneamente 31 dei 52 varchi di frontiera con la Cina, verrano chiusi per precauzioni preventive per controllare la diffusione della polmonite killer. Solo i punti di confine maggiormente frequentati resteranno aperti con stretta sorveglianza medica specializzata in malattie respiratorie.

Rinviati due Festival Orientali

16 maggio - Due importanti manifestazioni asiatiche legate al cinema internazionale e agli audiovisivi hanno rinviato l'edizione 2003 per colpa della sars. “Filmart” il mercato dell'audiovisivo di Hong Kong ed il “Festival Internazionale di Shanghai” sono stati spostati; rispettivamente quello da fine giugno a fine settembre, e quello dei primi di giugno al 2004.

Pena di morte ai diffusori del virus della sars

Pechino - 15 maggio - La Corte Suprema cinese ha stabilito che potrà essere condannato a morte o all'ergastolo chiunque diffonda intenzionalmente il virus della polmonite killer o rifiuti le misure di quarantena, poiché chi diffonde la malattia mette in pericolo la sicurezza pubblica e causa gravi danni personali o la morte di altri cittadini danneggiando così la proprietà pubblica e privata. La Cina, dove si sono già registrati 267 morti a causa della sars, ha dato una rigida interpretazione delle sue leggi sulle malattie infettive, poiché alcune persone sottoposte alla quarantena stanno violando gli ordini e rifiutanno di dichiarare i propri sintomi. L’associazioni a difesa dei diritti umani è già pronta ad intervenire se tale legge venisse severamente applicata, poiché la misura è troppo estrema e la punizione esageratamente pesante rispetto alla colpa di un possibile “colpevole” cittadino cinese accusato. Da Hong Kong Frank Lu, un attivista dei diritti umani, ha dichiarato che questa legge viola la convenzione internazionale sui diritti umani e non è stata neppure approvata dal Congresso nazionale popolare del Parlamento cinese.

Alla ricerca dei menzogneri: Cina controlla gli sms, Usa i siti internet

Pechino - 13 maggio - E’ stato messo a punto dalle autorità cinesi, lo scorso novembre al fine di evitare eventuali attività anti-governative, un sistema per rintracciare gli utenti, che inviano oltre cento sms in un'ora sulle reti della “China Mobile” e “China Unicom”, e che permette di leggere il messaggio entro quindici minuti dalla sua spedizione. Ora si rivela ancora più utile poiché le autorità della Cina stanno usando questo sistema per trovare chi diffonde false voci via sms sulla sars, le quali procurano solo panico ai cittadini cinesi. Sono state incarcerate dalla polizia già dodici persone poiché hanno diffuso notevoli dicerie sulla polmonite killer. Alcune delle più strane voci dicono che il virus sia stato diffuso a Pechino per imporre la “folle legge” di bere e fumare per prevenire e curare la sars.
Anche gli USA stanno combattendo i ciarlatani, infatti contemporaneamente hanno iniziato una campagna contro i siti internet che danno falsi consigli sul trattamento da tenersi per prevenire o curare la sars. Sono stati infatti trovati una cinquantina di siti che propongono una vasta gamma di pseudo trattamenti per la prevenzione della malattia: comprare da loro, purificatori d'aria, aerosol, salviette disinfettanti, mascherine respiratotrie, guanti in lattice e anche integratori alimentari "anti-sars". La commissione federale del Commercio (FTC) e l'Amministrazione per il Controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici (FDA) hanno ingiunto a questi siti di ritirare queste false informazioni minacciandoli di perseguirli per vie giudiziarie. Appoggiati dal governo controlleranno se questi siti inizieranno a cancellare ogni pubblicità menzognera.

Chiuse tutte le frontiere con la Cina ?

13 magggio - Ludmila Shteinke, ministro della salute del Kyrgyzstan, ha annunciato che ha contattato molti dei paesi centro asiatici per far chiudere le frontiere ai paesi che confinano con la Cina, poiché la situazione creata dal virus della sars è ogni giorno più preoccupante. Nel Kyrgyzstan è stato già organizzato un controllo sanitario al confine con la Cina e sono in atto disinfestazioni di treni merci e passeggeri, aerei e qualsiasi tipo di mezzo che possa collegare il Kyrgyzstan e la Cina.

Squadroni antisputo

Canton - 11 Maggio - Circa un migliaio di persone sono state ingaggiate per pattugliare le strade di Canton al fine di impedire a chiunque di sputare in terra. Chiunque sarà sorpreso a sputare dovrà pagare una multa di 7€ e dovrà ripulire la strada. Questo provvedimento che vede il controllo e la proibizione di uno dei vizi più comuni cinesi è stato introdotto come ulteriore tentativo per bloccare l'epidemia di polmonite killer.

La sars fa tremare il mondo e c’è chi mangia fagiolini!

11 maggio - In Finlandia è stato ufficiliazzato il primo caso di polmonite atipica, l'Istituto nazionale della sanità pubblica, ha trovato le tracce del virus in un giovane che ha mostrato i sintomi della sars dopo il suo ritorno da Toronto alla fine del mese scorso. I suoi familiari anche se non sono stati colpiti dal virus sono sotto controllo medico. A Singapore, dove ora è 28 il totale delle vittime della sars, è morta domenica scorsa un'infermiera di 44 anni. Dal 17 marzo era in terapia intensiva. Un possibile caso di sars sembra sia stato individuato in Perù, infatti, Fernando Carbone, ministro della Sanità peruviano, ha dato la notizia che un uomo di 33 anni, il quale presenta i classici sintomi della polmonite atipica è stato ricoverato in un ospedale del porto di Lima, Callao. Non è accertata la sars poiché il paziente è affetto da disturbi respiratori da molto tempo, ma il sospetto è nato dal momento che l’uomo è rientrato da un viaggio dove ha soggiornato sia a Pechino, Canton e Hong Kong. Le autorità peruviane stanno contattando i familiari del malato e gli altri passeggeri che erano in aereo con lui. I Cambogiani invece hanno iniziato ad ingurgitare zuppe di fagiolini, poiché si sono convinti che queste possano proteggerli dal rischio di un'epidemia di sars. Ora per questo motivo il prezzo dei fagiolini è arrivato a cifre folli nei mercati del Paese subito dopo la notizia che i legumi potrebbero aiutare ad evitare il virus polmonare, che in pochissimi mesi ha ucciso più di 500 persone nel mondo e contagiate oltre 7.000. Le voci della zuppa di fagiolini sono state diffuse per via telefono, infatti in questo periodo si sono creati intasamenti nelle reti telefoniche, poiché molti avvertivano familiari o amici per prendere provvedimenti utilizzando la “miracolosa cura”. Cure alternative alla malattia sono state prese anche dagli agricoltori cinesi, i quali bruciano petardi e pregano immagini di Budda per allontanare il "dio delle epidemie”.

Anche Aeroflot lascia la Cina

10 maggio - La compagnia di bandiera russa “Aeroflot” ha deciso di sospendere i voli su Cina, Hong Kong e Taiwan.

Prima vittima a Shanghai

Shanghai - 9 maggio - E’ ufficiale la notizia, riportata dal dipartimento per la sanità del comune di Shanghai, del primo decesso a causa della sars.I casi confermati di polmonite atipica nella città rimangono sei, mentre i casi sospetti sono dodici. Intanto il “Peace Hotel” uno dei più famosi alberghi della metropoli , ha deciso di chiudere per tre mesi poiché solo il 20% delle sue stanze erano occupate, proprio perché la paura della polmonite killer barrica la gente in casa.

Rivolte anti sars

Chengde - 9 maggio - A Chengde, lo scorso 28 aprile, alcuni medici sono rimasti lievemente feriti nell'aggressione da parte di centinaia di persone che hanno attaccato e ribaltato un'autoambulanza, poiché non volevano che il malato di sars al suo interno fosse ricoverato nell’ospedale del luogo. La folla ha picchiato medici ed infermieri che si trovavano sull'ambulanza, rovesciato anche altre quattro vetture e successivamente ha attaccato l'ospedale di Shuiquanggou, armata di bastoni e sassi, distruggendo le vetrate e le apparecchiature mediche. Sono già state arrestate 64 persone che hanno partecipato alla sommossa. Inoltre a Tianjin altri nove cinesi sono stati arrestati dalla polizia poichè coinvolte in altri disordini scoppiati in seguito alla decisione di realizzare una clinica per malati di polmonite atipica nei pressi delle loro abitazioni. In seguito questi si sono dati al saccheggio e alla distruzione ed inseguito raggiunti dalla polizia l’hanno aggredita.

Le Roy lascia Shangai Materazzi rimane a Tianjin

Shanghai - 8 maggio - Lascia la panchina cinese del “Cosco Shanghai” l'allenatore francese Claude Le Roy a causa della polmonite atipica che ha duramente colpito l’Asia. Ha spiegato che ha preso questa decisione dopo la morte, dovuta proprio a causa della sars, del suo interprete in Cina, il quale era anche il suo migliore amico. Ha inoltre motivato la scelta anche a causa delle difficili condizioni di lavoro in cui si è trovato. Invece Giuseppe Materazzi è ben felice di tornare a Tianjin dove è allenatore della squadra locale. Conscio della situazione di epidemia della Cina e dei possibili rischi e pronto ad affrontare con attenzione il suo viaggio in Asia non appena inizierà il camiponato cinese, il quale in questo momento è fermo proprio a causa della polmonite atipica.

206 le vittime della sars: 16.436 cittadini di Pechino in quarantena

Pechino 6 maggio - Sono ormai già 16.436 gli abitanti di Pechino in quarantena per prevenire il possibile contagio di sars poiché moltissimi abitanti sono stati in ravvicinato contatto con casi di persone già ufficialmente diagnosticate come portatori della polmonite atipica. 5.666 persone hanno già terminato il loro periodo di stretta osservazione e di isolamento, ma 16.436 non hanno portato a compimento neppure metà del periodo. Gli abitanti a rischio sono stati designati in sei località di contenimento per l’infezione e sono già previste quattro nuove aree di contenimento. Ma le persone che non hanno avuto problemi con la sars, loro malgrado, si sono viste ugualmente coinvolte dalla polmonite killer, poiché più di cento abitanti di due villaggi, nelle province del Zhejiang, Cina orientale, e dell'Henan,Cina centrale, hanno attaccato gli uffici governativi nel distretto di Yuhuan (Zhejiang), i quali intendono usare alcuni dormitori del luogo come centri di ricovero per gli infetti. Gli scontri hanno registrato decine di feriti e la polizia locale si è vista costretta ad arrestare una quindicina di persone. Incidenti anche a Linzhou, nell'Henan, dove sono state arrestate tredici persone.

Candeggina? = Igiene!

Pechino - 6 maggio - Il capo del dipartimento di propaganda del partito comunista della capitale, Cai Fuchao, ha rivelato che sta aumentando la percentuale dei bambini e ragazzi sotto i vent' anni d' età malati di polmonite atipica in isolamento nella capitale. Il numero per il momento si aggira attorno all' 8,91% su 1.897 malati accertati. Inizialmente si credeva che avessero un qualcosa che li rendesse immuni al virus, perché nel primo periodo della propagazione dell’epidemia della sars il numero dei bambini colpiti era minimo. Alcuni studi fatti dai ricercatori dell'università di Hong Kong, confermarti anche dall'Oms, riportano che il virus sia capace di sopravvivere anche oltre 4 giorni su oggetti e superfici esterne al corpo umano, ma che possa essere ucciso dalla candeggina, dall'etanolo, dalla formaldeide e dalla paraformaldeide. Nonostante ciò le autorità di Pechino si sono viste costrette da preoccupazioni ad imporre l'isolamento di tutti gli ottanta bacini idrici che riforniscono d'acqua potabile la capitale. La paura è che una persona infetta dal virus della polmonite atipica possa propagare il virus della sars anche attraverso la rete delle condutture idriche della capitale, perciò i non adetti ai lavori sono off limits.

10.000 in quarantena a Nanchino

Nanchino - 5 maggio - Le autorità di Nanchino, nella provincia occidentale cinese dello Jiangsu, hanno messo in quarantena quasi diecimila persone, anche se solo circa seicento sono state a diretto contatto con persone contagiate sicuramente dalla sars. Nello Jiangsu vi sono stati soli quattro casi accertati e undici sospetti, senza alcun decesso. Un numero molto limitato rispetto ai numeri registrati a Pechino: in questo caso, questa misura precauzionale di isolamento testimonia una situazione di paranoia, paura e psicosi, che orami sta dilagando in tutta la Cina.

Chiusa una frontiera russa con la Cina

Vladivostok 6 maggio - Il responsabile dell'ispezione epidemiologica federale per i trasporti aerei e marittimi, ha annunciato che dopo la scoperta di un uomo con i sintomi simili a quelli della sars a Blagovechtchensk, la regione russa, ha chiuso le sue frontiere con la Cina. Solo ai cittadini russi sarà permesso rientrare in Russia e a quelli cinesi che ritornano in Cina. Le autorità sanitarie riferiscono di aver identificato e isolato altre quattro persone con sospetti sintomi di polmonite killer, le quali avevano trascorso una permanenza in un hotel dove vi erano immigrati cinesi. In forma di precauzione l’albergo è stato chiuso.

197 morti e 4.125 infetti

Pechino - 5 maggio - Sono 197 morti e 4.125 i casi di infezione della sars in Cina. Pechino è la città più colpita dal virus ed il numero dei casi sale di circa duecento al giorno e l'epidemia non è ancora sotto controllo, le previsioni infatti dell’Oms sono drastiche, poiché dicono sia molto probabile che altre persone moriranno.

24 ore di sopravvivenza

Hong Kong - 5 maggio - Studi scientifici dicono che il virus della Sars potrebbe sopravvivere per molte ore al di fuori del corpo umano, addirittura un giorno intero sugli oggetti anche a bassissime temperature o a temperatura ambiente sulle superfici plastiche. Secondo questi ultimi studi risulta che il virus è in grado di diffondersi anche con il semplice contatto di un tavolo o di una maniglia contaminati, perciò il proseguire di questi esperimenti può dare delle direttive molto importanti per la definizione delle strategie di pulizia e disinfezione .

Comandante! L’equipaggio non ha la sars!

Hong Kong - 4 maggio - Dieci indiani membri dell'equipaggio di una nave cisterna, i quali erano stati ricoverati poiché avvertivano febbre, tosse e dolori muscolari, sintomi tipici della sars, sono stati dimessi dalle autorità sanitarie di Hong Kong. Le autorità di Hong Kong inizialmente avevano deciso di mettere in quarantena l'intero equipaggio formato da 24 marinai della petroliera battente bandiera malese, la quale era partita da Bangkok il 28 aprile, facendo scalo a Huangou, da dove poi la direzione iniziale era il porto meridionale di Guangzhou, ha interrotto il viaggio lanciando una richiesta d'emergenza per attraccare al porto di Hong Kong per il sospetto di un contagio di polmonite killer. L'equipaggio si era ammalato durante il viaggio in mare, ma la sars ha un periodo di incubazione dai due ai sette giorni, ed uno dei marinai sembrava in condizioni gravissime, fortunatamente è stato ufficialmente confermato che i dieci marinai non hanno la sars. Le autorità sanitarie dell’ex colonia britannica, in questa dura piaga causata dal virus della sars, stanno registrando una diminuizione del numero di nuovi casi di polmonite atipica anche se pure oggi sono stati 5 i nuovi morti e 8 i casi di contagio.

Film sulla Sars

Pechino - 4 maggio - La stampa ufficiale cinese ha annunciato che i produttori cinematografici della Cina ed i responsabili della società Senwei Audio stanno preparano un film che affronta il tema della lotta del paese contro l'epidemia di polmonite atipica, dove la celebre attrice asiatica Gong Li interpreterà la parte di una capo infermiera impegnata senza tregua nella lotta contro la terribile malattia e sostenuta completamente dal governo di Pechino... Le riprese sono state fissate per il 12 maggio e l'uscita della pellicola è prevista per il mese di luglio.

Mondiale femminile non più in Cina

Pechino - 4 maggio - Spostata la Coppa del Mondo femminile 2003 , che avrebbe dovuto tenersi dal 23 settembre all'11 ottobre, dalla Cina agli Stati Uniti a causa dell'epidemia del virus sars. La Federazione calcio cinese (Cfa) ha detto che Shanghai, Wuhan, Hangzhou e Chengdu, le quali dovevano ospitare l’evento erano quasi pronte, macpaiscono l’emergenza di correre ai ripare per evitare possibili contagi.

Quarantena per 2000 studenti

3 maggio - Oltre duemila studenti di ritorno dalla Cina, saranno messi in quarantena per evitare un possibile contagio di polmonite atipica in Vietnam. L’annuncio è stato dato dal ministero della Sanità vietnamita, il quale afferma che Hanoi ha messo sotto controllo l'epidemia ed ora non vuole correre altri rischi, perciò gli studenti che rientreranno in patria saranno messi in isolamento tutti insieme per 14 giorni. Già i primi duecento giovani sono stati subito sottoposti a controlli medici, in seguito saranno spediti in un centro medico di Xuan Mai, 30 chilometri a sudovest di Hanoi.

Definitivamente deciso

2 maggio - Il vice presidente dell'Unione ciclistica internazionale (UCI), Ray Godkin,ha dato la notizia ufficiale che la Cina non ospiterà i mondiali di ciclismo 2003, i quali si svolgeranno ad agosto, il luogo sarà annunciato mercoledì prossimo, quando verranno presentati i contratti da firmare . Le preoccupazioni del virus della polmonite atipica stanno colpendo notevolmente molti enti sportivi che continuano a rinunciare a gare su gare da disputarsi in suolo cinese o contro squadre asiatiche.

"Tuono di primavera"

Hong Kong - 1 maggio - Spesso la Cina è stata oggetto delle critiche di gruppi di difesa degli animali in tutto il mondo, proprio a causa del suo poco interesse per quanto riguarda il commercio di specie in pericolo. Ma in questo momento nel quale si trova alle strette con la polmonite killer, che minaccia economia e sicurezza nazionale, la Cina ha deciso di mutare atteggiamento. Le prime mosse arrivano da Shenzhen, nella provincia meridionale del Guangdong, dove un funzionario della sicurezza pubblica cinese ha dichiarato che la Cina sta ispezionato mercati, ristoranti e cucine per fermare questo commercio e il consumo di animali protetti. Nel Guangdong esiste una legge che punisce anche i consumatori, ma fino ad ora non era mai stata applicata, adesso però "Tuono di primavera", una branchia dell’operazione anti sars, ha deciso di mettere a freno quest’illegale uso di mangiare animali protetti e rari, poiché potrebbe essere stata la selvaggina di cui i cinesi si cibano a trasmettere nuove malattie mortali all'uomo, scatenando il diffondersi del virus.

Soluzione alla sars? Medicina tradizionale cinese!

1 maggio - Il dottor Cheng Lo, doppia laurea in medicina, di cui una a Firenze e l' altra in Cina, dichiara che i metodi per prevenire la sars sono due: uso quotidiano di infuso di Bailangen, un'erba famosa in Cina diffusa anche nelle erboristerie italiane e l'altro è l'agopuntura.

Festa del lavoro

Pechino - 1 maggio - Pochi cittadini di Pechino hanno deciso di lasciare le loro abitazione, quelli che sono usciti sono comunque rimasti all’aperto poiché i locali pubblici, essendo a rischio, sono ancora chiusi. Piazza Tian An Men ha visto le cerimonie della festa dei lavoro attraverso le mascherine anti virus. Nella capitale cinese si sono inoltre rispettati tempi da record, poiché proprio oggi, il giorno della festa dei lavortatori, numerosi malati sono stati trasferiti in un un ospedale da 7mila posti letti costruito in una settimana.

In quarantena 9.650 pechinesi

Pechino - 1 maggio - In Cina la polmonite atipica continua a colpire con particolare violenza. Wang Qishan, sindaco della capitale cinese, annuncia che la situazione è grave ed il governo è alle prese con serie misure per combattere la diffusione dell’epidemia. Nella città il diffondersi del virus è sempre più preoccupante, per questo si stanno adottando misure efficaci per mettere in quarantena le persone sospettate di essere state contagiate dalla sars. Pechino ha messo in isolamento altri due palazzi per cercare di contenere il virus, portando così a 9.650 il numero delle persone in quarantena. Il numero dei casi confermati e quelli sospetti è in costan te crescita.

Stop alla quarantena

Shanghai -1 maggio - E’ stata annullata la quarantena imposta a Shanghai dalle autorità in alcuni distretti della metropoli per evitare un possibile contagio causato dall’epidemia di sars. Sono stati solo due i casi di sars, secondo le cifre ufficiali, confermati a Shanghai e 12 quelli sospetti.

Pechino alle strette

Pechino - 30 aprile 2003 - Wang Qishan, sindaco di Pechino, ha annunciato che gli ospedali della capitale non hanno più posti letto per accogliere i casi sospetti. Il capo dell'Esercito di liberazione popolare militare ed ex presidente, Jiang Zemin, ha deciso di mobilitare anche l'esercito cinese nella lotta contro la sars:1.200 medici militari da tutta la Cina giungeranno a Pechino per aiutare i loro colleghi dottori nella lotta all'epidemia in città.7.000 operai sono all’opera per creare una nuova struttura, che si spera sia pronta entro mercoledì, dove dovrebbero essere disponibili più di 1.000 posti letto e operatori sanitari all’assistenza di ogni malato.

Qual’è la verità?

Pechino - 29 aprile 2003- Il portavoce del ministero degli esteri cinese, Liu Jianchao, ha dichiarato che la Corea del nord non ha mai ammesso di avere l'arma atomica. Invece le fonti americane dei colloqui tripartiti svoltisi la settimana scorsa a Pechino, affermano che la Corea del nord avrebbe riconosciuto di possedere la bomba atomica.

Forse sono i soldi sporchi a trasmettere la sars?

Pechino - 29 aprile 2003 - Alcune banche in Cina stanno sterilizzando le banconote sporche e irradiandole con raggi ultravioletti per stroncare il virus della Sars. Anche la Banca Centrale della Cina è preoccupatissima e per questo ha iniziato a mettere in circolazione nuovi contanti e trattenere le banconote usate per 24 ore prima di riportarle in circolazione nelle mani della popolazione. La Banca Industriale e Commerciale della Cina, invece, chiede ai suoi clienti di utilizzare gli sportelli automatici, i telefoni oppure Internet per compiere ogni tipo di contrattazione bancaria, al fine di non mettere al rischio la salute dei suoi dipendenti.

Sars e corridori

29 aprile 2003 - La Federazione francese e quella australiana hanno deciso di non inviare i propri corridori ai Mondiali di ciclismo di pista che si dovevano tenere il prossimo luglio. Molto probabilmente la prova che doveva svolgersi a Shenzhen sarà annullata e forse spostata in un altro paese.

Termometro a infrarossi

29 Aprile 2003 - La Tecnimed, piccola azienda di Vedano Olona in provincia di Varese che dal 2000 produce "Thermofocus", primo termometro che non ha bisogno di essere messo a contatto con la pelle, dallo scoppio dell’epidemia diel virus della sars ha visto crescere notevolmente il numero di richieste del suo prodotto sul mercato asiatico. Ne erano già stati venduti 40-50.000 pezzi tra Italia, altri Paesi europei ed Asia, ma nelle ultime settimane le richieste da Cina, Taiwan e Singapore sono arrivate a 70-80.000 pezzi. In questo periodo il conteggio è stato perso dal sovrabbondare di rischieste: misurare la temperatura corporea a molte persone, in poco tempo senza avere alcun contatto con la pelle è diventato fondamentale per i Paesi che devono effettuare controlli di massa in aeroporti e scuole.

Sempre più Paesi colpiti dalla sars

29 aprile 2003 - Continua a crescere il numero dei paesi nel mondo colpiti dalla sars. Per il 6 maggio a Bruxelles è previsto un consiglio straordinario dei ministri della sanià dell'Ue che discuterà esclusivamente l’unico tema della polmonite atipica. A Seul c’è già un primo caso accertato di polmonite atipica. L'istituto nazionale della sanità della Corea del Sud è intenta a cercare di rintracciare telefonicamente tutti i passeggeri del volo su cui ha viaggiato l'uomo proveniente da Pechino, ed ha obbligato i passeggeri seduti accanto a lui a rimanere chiusi nelle proprie abitazioni in attesa di una visita medica a domicilio. Ci sono già 13 casi di pazienti con sintomi sospetti. Due casi accertati sono stati confermati in Mongolia e quattro probabili in isolamento, queste persone provenivano dalla Mongolia cinese. Nella capitale Ulan Bator sono già stati vietati tutti gli assembramenti pubblici, i raduni ed i concerti. C’è anche un primo caso sospetto in Nuova Zelanda: una donna appena tornata da un viaggio dalla Cina, che dopo essere stata dimessa dl’ospedale è stata messa in isolamento nella sua abitazione. A Singapore i morti a causa della polmonite killer sono saliti a 23 mentre sono 201 gli infetti. Fortunatamente non sembrano esserci altri contagi da giorni in Vietnam e Canada. Toronto è uscita dalle città sotto divieto dell’Oms.

Austrian Airlines : sospesi voli su Beijing

28 aprile 2003 - Sospesi voli trisettimanali tra Vienna e Beijing della Austrian Airlines per tutto il periodo di Maggio e Giugno per evitare il rischio del contagio del virus della polmonite atipica.

Pechino ai ripari: misure anti sars

Pechino - 28 aprile 2003 - Una telefonata di Bush al presidente cinese Hu Jintao ha assicurato il totale appoggio degli Stati Uniti alla Cina per fermare quanto prima il virus della Sars che ha causato lutti a molte famiglie e che sta mettendo a dura prova la salute di molte persone in Asia e soprattutto in Cina. Intanto il governo cinese ha istituito un Centro nazionale, inaugurato venerdì scorso dal premier Wen Jiabao, per il controllo dell’epidemia ed ha organizzato un piano in 10 punti che metteranno in quarantena porti, stazioni ferroviarie e autobus, un miglior uso delle risorse scientifiche e tecnologiche, servizi e terapie mediche gratuite per i pazienti poveri. Le autorità della capitale confermano che vi sono nella sola Pechino 7.262 persone in quarantena per fronteggiare il virus della Sars. Ad Hai Dian e nei distretti centrali di Dongcheng e Chaoyang si concentra il maggior numero di casi. L'Università del popolo, la terza più grande di Pechino ed un altro stabilimento universitario sono stati bloccati: gli studenti non sono più autorizzati ad entrarvici o ad uscire. Tutti i locali pubblici sono già stati chiusi, le porte sono state sbarrate nei karaoke, negli internet café, nei bar con videogames, nei teatri, nelle discoteche e nei cinema. L'ordinanza parte dalla polizia pechinese e dagli uffici della cultura, i quali affermano che questi locali non danno garanzie per la ventilazione e la disinfestazione, perciò saranno chiusi fino a tempo indeterminato. Inoltre, in questo periodo, è stato vietato celebrare funzioni quali matrimoni o funerali, per evitare riunioni di massa che potrebbero mettere in pericolo la salute dei cittadini, perciò i morti della capitale cinese saranno cremati. Fonti governative hanno annunciato anche che la Federcalcio locale ha deciso di rinviare l'inizio del campionato nazionale di calcio, sia maschile sia femminile, previsto in origine per la meta' di maggio. Non è stata fissata alcuna nuova data, perchè preferiscono aspettare lo scemare della sars per non mettere a rischio nuove possibili vittime di contagio. Per ora sono 131 le vittime in tutta la Cina ed il totale certo dei contagiati nella capitale è di 1.114.

Interi Condomini in quarantena, folla in fuga da Pechino

Pechino -25 aprile - Le autorità della capitale hanno deciso di mettere in quarantena interi condomini di Pechino per contenere la diffusione dell'epidemia di polmonite atipica. Il provvedimento potrebbe riguardare anche singole persone che potrebbero essere state colpite dalla sars. Il governo prenderà anche misure obbligatorie verso tutti coloro che si rifiutano di collaborare. Potranno essere messi in quarantena oltre ai condomini anche alberghi, scuole ed ospedali. Nel frattempo già centinaia di pechinesi si trovano ad affollare le piazzette di fronte alla stazioni degli autobus e della ferrovia di Pechino, con mascherine bianche, nella speranza di riuscire ad abbandonare al più presto la capitale cinese. Molti vogliono mettersi in viaggio verso qualsiasi direzione: ovunque purché il più lontano possibile dalla capitale e dall’epidemia. Molti tornano a casa perché hanno paura di ammalarsi, anche se a Pechino avevano un buon lavoro, non pensano che valga la pena rimanere e rischiare il contagio ora che le cifre degli infetti sono note e dopo aver saputo che la città ha registrato 35 morti.

Continua la psicosi: tutti prendono provvedimenti

25 aprile - L'Oms esorta ad evitare viaggi non indispensabili, per almeno tre settimane, a Pechino, nella regione dello Shanxi ed anche a Toronto, dove le autorità canadesi hanno annunciato un nuovo morto colpito dalla sars. Gli Stati Uniti autorizzato i loro diplomatici "non essenziali" a lasciare il Vietnam per evitare un’infezione di polmonite atipica. In Italia, intanto, per timore del contagio della sars i dipendenti di un comune in provincia di Napoli hanno impedito ad una collega avvocato, da poco di ritorno da Hong Kong di rientrare nell’ufficio legale della sezione civile. Invece Singapore ha deciso di controllare la temperatura di tutti i passeggeri che partono ed entrano dal suo aereoporto “Changi”, utilizzando apparecchiature sviluppate per uso militare: scanner a immagini termiche. Sono sette gli apparecchi attivi nello scalo, i quali scannerizzano i passeggeri in arrivo da: Cina, Hong Kong, Taiwan, Vietnam e Canada. E gli altri? Persone portatrici del virus non potrebbero aver fatto altri tipi di scali? Verranno aggiunti altri sette scanner entro la prossima settimana, il governo spera di averne a disposizione 26 entro la metà di maggio. Questi apparecchi forniscono un'immagine di quella che è la temperatura corporea di ogni passeggero scannerizzato. Ma il traffico di passeggeri dell'ultima settimana è sceso del 60% a causa della sars. Anche Lufthansa, come molte altre compagnie aeree, riduce i sui voli verso l’Asia a causa del calo di prenotazioni di viaggi verso la Cina. I collegamenti da Monaco di Baviera per Hong Kong e Shanghai sono stati sospesi, solo i voli quotidiani da Francoforte verso Hong Kong e Pechino continuano ma con l’impiego di aerei più piccoli.

Annullata la settimana d’oro

Pechino - 23 aprile - Per cercare di evitare una maggiore diffusione del virus della sars, la Cina ha deciso di cancellare la "Settimana d’oro": il ponte festivo legato al Primo maggio, dall'1 al 7. Gao Qiang, vice ministro della Sanità, ha annunciato la cancellazione del ponte legato alla Festa del lavoro, il quale è una consuetidine di questi ultimi anni, introdotta nel 1999, per contribuire e rilanciare l'aumento dei consumi, con decine di milioni di persone in un esodo di massa che si spostano per il paese in bus, treno o aereo. Il Primo maggio resterà ugualmente un giorno festivo per la Cina, ma non così gli altri giorni della settimana, nella speranza che i cinesi evitino i viaggi e dunque non rischino di propagare ulteriormente il virus della polmonite atipica, che ha già catastroficamente messo a dura prova l’Asia. Questa decisione, il cui scopo è quello di evitare lo spostamento di un massiccio numero di persone che potenzialmente potrebbe provocare la diffusione di questa epidemia, è una misura che il governo cinese ha preso con molte difficoltà, poiché avrà come risultato notevoli perdite per il turismo e per l’economia, le quali sono già state messe alle strette dal virus; ma forse il problema relativo alla salute delle persone prende sempre più campo ed interesse nella sfera delle preoccupazioni primarie della Cina che sembra finalmente ora mettere la vita dei suoi abitanti sopra ogni altra cosa.

Cina rischia nuova epidemia: 106 morti, 2.305 contagiati

Pechino - 23 aprile - L'Organizzazione mondiale della Sanità è preoccupata per la Cina dove va ulteriormente aggravandosi il bilancio dell'epidemia di Sars, sostiene infatti che il grande paese asiatico rischia di dover far fronte a nuove esplosioni di polmonite atipica nelle sue province dove, le stesse autorità ammettono i bassi livelli del sistema sanitario delle campagne: lì vive il 70% della popolazione cinese, composta da 1 miliardo e 300 milioni di persone. Il premier Wen Jiabao ha ammesso che il sistema sanitario in molte province della Cina è totalmente inadeguato, un'epidemia dunque potrebbe diffondersi molto prima che se ne venga a conoscenza e le conseguenze potrebbero essere disastrose. Sarà perciò molto duro contenere la Sars in Cina, specialmente in queste province dove le risorse sono limitate. Le autorità mediche riferiscono di nuovi decessi di persone uccise dal terribile morbo che ha afflitto duramente la Repubblica Popolare. Ora i casi di contagio sono 2.303, di cui 588 quelli certi e 666 quelli sospetti che sono concentrati nella sola capitale, dove sono stati 29 i morti confermati dal governo di Pechino. L'epidemia è molto più grave di quanto si credesse in precedenza e potrebbe dover fronteggiare una diffusione preoccupante. A Pechino paura e rabbia coabitano: i leader emergenti della nuova generazione sono stati licenziati per la loro negligenza. Questa catastrofe che ha colpito il Paese mette a dura prova Hu Jintao, per il quale c'è ora da fronteggiarsi con la sfida di una nuova Cina che tenta di aprirsi al libero mercato e di avviarsi verso una lenta democratizzazione, ma che da troppo poco ha imparato le leggi della trasparenza.

Fiammata del virus della sars nel mondo

22 aprile - La sars che si è diffusa in quasi tutto il mondo tramite i viaggiatori in aereo, non sembra arrestarsi. Fortunatamente in Italia non c'è motivo di allarme riguardo al virus, la situazione è stabile, ma ciò non significa dover abbassare la guardia e non prendere le dovute precauzioni, che non necessarriamente significano lasciarsi andare in azioni legate al panico ed ai pregiudizi verso tutti gli asiatici. La cosa migliore è prendere delle norme di precauzione, quali ad esempio non viaggiare verso i paesi dove la malattia sembra diffondersi; se è necessario dirigervisi, è prudenti attenersi alla dovuta igiene. Doganieri, carabinieri dei Nas e personale sanitario degli aeroporti italiani, infatti sono tutti muniti di mascherine e guanti, e controllano i voli in arrivo da Hong Kong, Toronto, Singapore, e Taipei. I primi ad essere spaventati sono proprio i passeggeri asiatici e non, che scendono dagli aerei anche loro muniti di speciali mascherine e guanti.
Nelle Filippine una donna di 46 anni, arrivata da Toronto, 11 giorni dopo il rientro in patria è morta forse a causa della polmonite atipica. Le autorità sono in attesa dei risultati dei test di controllo per accertarsi che sia sars, ma per evitare una spiacevole epidemia, hanno messo in quarantena 4 persone entrate in contatto con lei, le quali hanno già febbre molto elevata. Altre 200 persone, che l’hanno incontrata, sono state invitate a non uscire di casa. Negli aeroporti vengono controllati tutti coloro che arrivano da aree infette, la donna morta a Manila era rientrata attraverso il Giappone. Una circolare è stata indirizzata ai membri della potente Unione degli armatori greci (EEE), per prendere ferree misure preventive contro la sindrome respiratoria acuta della sars. L'organizzazione ha diffuso strettissime raccomandazioni da applicare ai marinai che hanno soggiornato nei porti di Hong Kong, Singapore, Hanoi, Cina, Taiwan, e di Toronto e Canada. Misure preventive che prevedono pena di prigione e di un'ammenda di 5.000 dollari, sono state prese da Singapore, che ha imposto ai battelli che accostano nel suo porto una dichiarazione sullo stato di salute dell'equipaggio, altrettanto severe sono le norme che ha preso Panama, segnala l'EEE.
A Singapore sono stati segnalati 6 nuovi casi, di cui tre sono dei bambini. 2400 lavoratori di un mercato sono stati messi in quarantena. Il governo di Singapore ha minacciato di imprigionare coloro che non rispetteranno la quarantena. Il ministro della Sanità indiano, Digvijay Khanvilkar ha dato l’annuncio di altri tre nuovi casi di sars in India, inoltre nei giorni scorsi, 25 ospiti di un matrimonio sono stati messi in quarantena dopo che lo sposo malato di sars ha insistito per celebrare le nozze nonostante le raccomandazioni dei medici. Più di 140 studenti del sud est asiatico, da trenta diverse scuole che trascorrevano un campo festivo, stanno trascorrendo un periodo di quarantena sull'isola di Wight, per evitare il contagio con il virus della polmonite atipica. I bambini rimarranno confinati nel centro vacanze fino a quando non supereranno la visita medica. Nelle scuole in Inghilterra più di settemila studenti cinesi sono stati obbligati ad essere sottoposti ad una visita medica, mentre alcune scuole come l'Eton College non accettano in aula gli studenti che hanno visitato i loro parenti in Cina, Hong Kong o Singapore.
Il Canada, il solo Paese non asiatico ad aver registrato morti da sars, ha annunciato che un lavoratore della sanità, che ha ignorato il periodo di quarantena potrebbe aver esposto al rischio del contagio centinaia di persone partecipando ad un funerale. La Malesia ha riportato la morte di una seconda probabile vittima della sars e la Thailandia una proprio oggi.

Lezioni, “quasi”, sospese per l’epidemia

Pechino - 22 aprile - La crescita della paura a causa dell'epidemia di sars a Pechino ha coinvolto anche l’andamento delle scuole della città, le quali hanno sospeso le lezioni, cancellato gli esami di un intero distretto consentendo ai genitori di tenere i figli a casa. Le assenze, dovute alle preoccupazioni dei genitori, già dilagavano e quindi, oltre 280 scuole elementari e primarie del distretto di Haidian nel nord ovest della capitale, sede di prestigiose università e centro del settore dell'alta tecnologia cinese, sono state chiuse. Però gli insegnati dell' Haidian District, dove vive circa un quinto dei 14 milioni di abitanti di Pechino, sono obbligati a restare sul posto di lavoro. Si è svolto proprio ieri un vertice di quartiere, dove è stato deciso che se i genitori vogliono, potranno mandare i loro figli a scuola. Qualora invece la paura fosse maggiore i bambini potranno restare a casa. Gli insegnanti sono disponibili a rispondere a qualsiasi domanda in proposito, anche a correggere i compiti degli studenti telefonicamente, ma questi sono tenuti ad essere presenti nelle scuole, anche se il programma di studio sarà sospeso momentaneamente, e dove le classi più numerose saranno composte in questi giorni da soli 10 alunni, per gli altri la pausa scolastica durerà due settimane. Fortunatamente a questi bambini e ragazzi, anche loro duramente stressati dalla psicosi e dalla possibilita di essere infettati, non verrà aggiunto altro materiale di studio mentre la data degli esami di metà anno, il cui inizio era previsto per il 23 aprile, è stata cancellata fino a nuovo ordine. Circa 1 milione e 700mila persone saranno, “forse”, a casa ma è sicuro che i bambini, i cui genitori lavorano, saranno a scuola per non restare soli in casa.

Ad Hong Kong riaprono le scuole

Hong Kong - 22 aprile - Sono tornati oggi a scuola 200mila allievi delle secondarie di Hong Kong, dopo le tre settimane di chiusura a causa della sars. Altre scuole riprenderanno la prossima settimana. Questa decisione ha sollevato numerose critiche: 14mila studenti hanno deciso di firmare una petizione in Internet dove affermano di non voler essere utilizzati come “cavie”. Ma il governo sostiene che le scuole non hanno alcun pericolo, ugualmente ritiene sia indispensabile che i ragazzi si presentino alle lezioni con una mascherina e guanti, inoltre garantisce ai loro genitori che prima di essere ammessi nelle classi tutti gli studenti dovranno sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea due volte al giorno.

Falso medico getta il caos

Pechino - 22 aprile - Nella città di Shenzhen, nella Cina meridionale, un medico è stato arrestato poiché ha effettuato false diagnosi le quali hanno creato il panico in una fabbrica. Questi, che esercitava privo della regolare licenza, avrebbe diagnosticato la polmonite atipica ad una donna “semplicemente” raffreddata. Subito si è creato il panico nella fabbrica dove lavorava la donna, infatti si è provveduto ad un'immediata disinfezione. Il falso medico sarà detenuto per 15 giorni ma non è stato precisato se gli siano state mosse contro delle accuse formali.

Materazzi rimane in Cina

22 aprile - Giuseppe Materazzi rimane in Cina, per allenare il Tianjin, nonostante anche lui sia molto preoccupato per il propagarsi dell'epidemia del virus sars. Materazzi allogia in un albergo, assieme all'assistente Oddi e al preparatore Fantoni e tutti e 3 gli italiani prendono le loro dovute precauzioni: evitano i luoghi affollati e quando serve usano la mascherina. L’allenatore dichiara che prende le sue cautele, ma per ora non pensa di tornare in Italia.

Cancellate altre gare

22 aprile - La Federazione internazionale di nuoto ha cancellato due gare in Cina. Si dovevano svolgere, l'8 giugno a Hong Kong e il 15 dello stesso mese a Hongfeng, due maratone valide per la Coppa del mondo. Questo provvedimento, dovuto all'esplosione dell’epidemia del virus della sars in Asia, vale soltanto per quest'anno.

I media cinesi criticano le autorità

Pechino - 21 aprile - I giornali cinesi, controllati dallo stato, muti per settimane, hanno messo in prima pagina i dati reali, che hanno dato conferma dei sospetti dell’Oms fatti sulle autorità cinesi, le quali hanno inizialmente tentato di nascondere l'estensione dell'epidemia di polmonite atipica. L'epidemia che continua a mietere vittime, non ammette alcuna negligenza, poiché è coinvolta la sopravvivenza della gente, quindi non si ammettono ritardi o metodi inappropriati, poiché altrimenti potrebbe crearsi una catastrofe. Molti medici ed infermieri infatti sono infuriati perché costretti a curare pazienti malati di sars anche se non hanno né l'esperienza, né le attrezzature adatte. Il Beijing Star Daily dichiara che, per molti cinesi, la copertura delle notizie spaventa più dell'epidemia.

Rimossi dall’incarico Zhang Wenkang e Meng Xuenong

Pechino 20 aprile - Zhang Wenkang è stato rimosso dal suo incarico di ministro della Salute del Partito comunista cinese così pure il vice capo del partito e sindaco di Pechino Meng Xuenong, pochissime ore dopo l’annuncio dei dati reali legati alla polmonite atipica. La decisione è stata presa dal Comitato centrale del partito comunista cinese che li ha destituiti. Non è stata fornita alcuna motivazione della decisione. I due uomini, sono stati, nei giorni precedenti la rimozione dai loro incarichi, criticati per la gestione dell'epidemia di sars, anche perché dichiaravano che era sicuro viaggiare in Cina. L’aumento esponenziale del numero di casi di Sars a Pechino ora crea maggiori preoccupazioni per il grande paese asiatico. Non è ancora chiaro il metodo di trasmissione, poiché si sospetta non siano solo gli starnuti, i veicoli più immediati, ma anche oggetti che sono venuti a contatto con le particelle emesse dalla tosse, e quindi c’è una possibilità che il virus abbia una vita lunga anche al di fuori dell’organismo umano, e/o peggio ancora sia trasmissibile attraverso le feci. Se così fosse, il rischio di un peggioramento dell'epidemia è assai probabile data la bassima qualità dei servizi di gabinetti pubblici cinesi. La maggioranza dei malati sopravvive alla Sars, il cui tasso di mortalità è attualmente del 6% , ma al momento non c'è ancora una cura nota.

Premio a chi denuncia i casi di sars

Pechino - 18 aprile - Nella provincia settentrionale della Mongolia Interna sono state contagiate altre quattro vittime dal mortale virus della polmonite atipica. Il numero dei casi accertati delle persone infettate dalla sars nella Repubblica Popolare continua a salire. Il governo di Taiwan ha deciso di assegnare una ricompensa di 2.500 dollari di Taiwan (70 euro circa), per ogni persona che non segnalerà un caso probabile o sospetto di nuovo contagiato dal virus. Nell'isola si sono già verificati 29 casi e circa 1.700 persone sono in quarantena. Le autorità sono molto preoccupate della possibilità di un‘epidemia su vasta scala, agevolata dalla vicinanza con la Cina, che presenta il maggior numero di casi in Asia. Ad Hong Kong alcuni medici stanno mettendo a dura prova le loro conoscenze, per salvare tre neonati, nati da donne portatrici del virus della sars. I piccoli che hanno una condizione polmonare gravissima sono sotto cure e controlli con la speranza che non abbiano contratto la polmonite atipica dalle madri. Honk Kong presenta una situazione di allarme gravissimo, perciò il governo ha annunciato che la chiusura precauzionale delle scuole medie ed elementari continuerà fino a data indeterminata. A Singapore fortunatamente l'allarme della Sars, che ha comportato la chiusura delle scuole e la messa in quarantena di mille persone, si sta attenundo lentamente: hanno riaperto asili e scuole. Mentre le scuole internazionali, sono ancora semivuote. Intanto anche in India è stato registrato proprio ieri un primo caso di sars. I controlli in atto negli aeroporti internazionali del Paese hanno individuato il caso di Sars. L'uomo, ricoverato in completo isolamento, è un ingegnere marittimo che aveva visitato di recente Hong Kong e Singapore prima di rientrare a Bombay. Fortunamente molti virologhi stanno lavorando per trovare una soluzione a questa atroce malattia. Tommy G. Thompson, ministro della sanità americano, ha annunciato che presto tre test saranno in grado di accertare se i pazienti sono stati colpiti dalla polmonite atipica. Anche in Italia, a Siena, vi sono ricercatori al lavoro per mettere a punto un vaccino contro la Sars.

Maggiore trasparenza sulla Sars in Cina ? Speriamo !

Pechino - 18 aprile - Il Comitato direttivo politico, dopo l’accusa di non collaborare con l’Organizzazione mondiale della Salute (Oms) nel fornire i dati delle persone contagiate dal mortale virus, ha deciso di lanciare una campagna che porti alla luce quanto di più valido ed utile si possa fare per evitare che si propaghi a macchia d’olio la sars in Cina. Ieri, Hu Jintao, presidente della Cina, ha dichiarato di esigere una totale trasparenza per quanto riguarda la situazione delle persone colpite dal virus della polmonite atipica. Sostiene che sia necessario non diffondere dati falsi e che i cittadini avvertino quanto prima chi di competenza, per provvedere alla cura immediata dei casi, alfine di non propagare ulteriormente il virus. Proprio prima di questo vertice, i funzionari cinesi avevano deciso di ignorare le accuse dell'Oms e non avevano espresso minima intenzione di aggiornare i comunicati stampa uffuciali con il reale numero di contagiati cinesi. La speranza dell’Oms è ora nell’effettiva volontà della Cina di tenere aggiornato il bollettino con i dati reali, se fossse già stato fatto da quando si sono riscontrati a novembre i primi casi, si sarebbero infatti potute salvare molte vite umane e si sarebbe evitato il propagarsi dell’epidemia polmonare in altri paesi. L'Oms ha ribadito che se a dicembre si fosse saputo già e quindi si fosse isolata la Cina, ora sarebbe tutto diverso. La soddisfazione è nei grandi passi avanti, delle ultime cinque settimane, che hanno raggiunto gli scienziati, individuando subito i casi sospetti e nei risultati della ricerca, infatti si auspica che entro un anno o due vi sarà un vaccino o un farmaco antivirale.

Sars anche nelle università di Pechino

Pechino - 17 aprile - Un professore universitario e di un giornale di Hong Kong ha denunciato in due Università di Pechino dei casi di polmonite atipica. Il direttore dell'Università di Pechino ha dichiarato nel sito ufficiale dell'ateneo che la madre di una ricercatrice a metà aprile è morta e quindi successivamente è stato chiuso l'istituto di economia. Un giornale conferma che circa 13 istituti della capitale sono stati chiusi dopo il verificarsi di casi di Sars.

Aperti agli esperti Oms due ospedali militari

Pechino - 16 aprile - L’Organizzazione Mondiale della Sanità può visitare due ospedali militari in Cina, dopo una serie di lunghissime pressioni fatte al governo cinese. Pechino ha dato il lascia passare all’interno dei due ospedali super sorvegliati, dove più medici hanno già affermato siano ricoverati molti pazienti, più di quanti il governo dichiari, affetti dal virus della sars. Wolfgang Preiser, un virologo tedesco dell'Oms, dopo aver visitato un ospedale militare di Pechino sostiene che molti dei casi che ha incontrato sono stati taciuti dal governo. Ma i funzionari del governo cinese continuano a dichiarare che i ricoverati colpiti dalla Sars, presenti negli ospedali militari sono già stati conteggiati nelle cifre ufficiali fornite, ma tutto ciò è poco probabile perché in Cina quasi tutte le informazioni di interesse militare sono coperte dal segreto di Stato. Il sistema di registrazione militare, attualmente in uso nella nazione orientale, non è collegato a quello municipale. Una squadra di cinque specialisti si è messa già all’opera, per una accurata ispezione degli ospedali ed entro domani gli esperti finiranno l’indagine preliminare. Altre squadre si recheranno anche nelle altre zone della Cina che sono state colpite della polmonite atipica. La Cina in tutta questa situazione è fortemente criticata, poiché non ha messo a disposizione le informazioni sulla patologia nonostante fosse proprio uno degli epicentri dell'epidemia. L’Oms è molto preoccupata nell’affrontare quest’indagine, perché teme di trovare un numero di ben cinque volte maggiore, di persone già infette dal mortale virus, ma è sicura che indagando affondo potrà capire come meglio essere d’aiuto in questa drastica epidemia. Una speranza riposa ora nella campagna sanitaria promossa dal governo, la quale dovrebbe prevenire a Pechino l'esplosione di un'epidemia di proporzioni simili a quella della provincia meridionale del Guangdong. Nel mondo la polmonite atipica ha già ucciso oltre 130 persone. Due persone sono attualmente ricoverate in ospedali spagnoli presentando i sintomi della sars: un cittadino britannico, di ritorno dall’Australia che ha fatto scalo ad Hong Kong ed un cittadino spagnolo di ritorno dal Canada. Un'altra vittima è stata riscontrata in Mongolia, dove altre sette persone sono state contagiate. Un caso sospetto è stato segnalato anche in Israele. La psicosi causata dalla paura dell’epidemia mortale ora ha contagiato anche internet: un sito cinese ha diffuso la notizia di un'altra nuova epidemia misteriosa che si sarebbe diffusa nel Paese facendo 143 vittime. La notizia è stata immediatamente smentita dall'Ufficio per la salute del governo municipale di Pechino.

SARS annulla molte manifestazioni sportive in Asia

Dalian - 15 aprile - L'epidemia della Sars ha rinviato le semifinali della Champions League d'Asia, tra la squadra cinese Dalian Shide e quella degli Emirati Arabi dell'Al Ain. La partita avrebbe dovuto tenersi il 23 aprile allo Stadio del Popolo di Dalian. Tra i vari eventi rinviati per la polmonite atipica, anche la Coppa Davis a Hong Kong (forfait del Libano), la maratona femminile di Pechino, il torneo di Singapore di rugby a 7 e le tournees di Everton e Aston Villa in Cina.

Pechino e Virus Sars: forse presto si saprà la verità!

Pechino - 14 Aprile - Il China Daily pubblica le parole di Meng, sindaco della capitale, dove viene finalmente ammesso che i casi di polmonite atipica non sono stati importati da altre regioni, ma si sono presentati già dai primi di marzo. Proprio il giorno prima, il presidente della Cina Hu Jintao ha incontrato Tung Chee-hwa, capo dell'esecutivo di Hong Kong, a Shenzhen, la zona economica speciale adiacente all'ex colonia britannica. Hu ha promesso il totale sostegno nella lotta contro la Sars e si è complimentato con Tung, per come abbiamo cercato di mantenere il controllo, curare e prevenire la Sars. Forse però anche il governo cinese dovrebbe fare lo stesso, cominciando a dichiarare quanto prima tutti i casi di polmonite atipica.

L'Asia in crisi per la Sars

13 Aprile - I governi di tutto il mondo stanno prendendo misure preventive contro l'epidemia del virus. Intanto, il Singapore General Hospital ha avuto 19 persone infettate da un inconsapevole “supercontaminatore” che è riuscito a mascherare il virus, poiché era già affetto da molte altre patologie... La maggiore preoccupazione del principale ospedale della città è che molti altri reparti potrebbero essere già stati contagiati. Singapore affronta ora anche l’isolamento di un’intera nave da crociera, "Superstar Virgo", anche se solo un membro dell’equipaggio sembra aver presentato i sintomi della sars. Il ministro delle risorse umane, Lee Boon Yang, è seriamente preoccupato, perciò ha dichiarato che il governo ha deciso di usare telecamere di sorveglianza, per controllare meglio la complicata situazione. La polmonite atipica ha esportato da Hong Kong il suo dannosissimo virus anche nel Vietnam: nell'ospedale francese di Hanoi, Nguyen Huu Boi, 69 anni, un medico francese di origine vietnamita, è deceduto il 12 aprile a causa della sars. Aveva curato a fine febbraio la prima persona colpita dalla malattia nella zona vietnamita, un uomo d'affari che passò per la capitale prima di morire successivamente ad Hong Kong. Questi casi hanno messo in agitazione anche le Filippine che si mettono al riparo, permettendo, ai domestici di origine filippina che lavorano ad Hong Kong di rientrare in patria, solo dopo essersi sottoposti ad una visita medica per assicurarsi di non essere affetti dalla polmonite atipica. Quelli che non risulteranno negativi all’esito, non potranno lasciare Hong Kong. I problemi non mancano neppure per Cathay Pacific Airways, compagnia di volo di Hong Kong, la quale pianifica una sospensione dei voli per il mese di maggio. Anche questo è stato deciso a causa della polmonite atipica, poiché si è ridotto notevolmente il numero dei passeggeri. I dirigenti della compagnia sono disperati e non vogliono rilasciare ulteriori commenti. Cathay Pacific Airways ha già cancellato circa il 42% dei suoi voli ed i rimanenti stanno operando con una percentuale di posti occupati dal 30 al 35%. L’ipotesi è molto drastica, ma è inevitabile, anche se creerà ugualmente molte perdite. L’intera flotta ed i passeggeri non potranno partire: la città di Hong Kong subirà notevoli isolamenti, poiché già altre compagnie aeree hanno deciso di non fare più scalo nell'isola. Forse per un periodo indeterminato non ci sarà la possibilità né di uscire né di entrare nell'ex colonia britannica. Incalcolabili potrebbero essere i danni economici.

Sars:1.314 persone infette

Pechino - 11 aprile - Il numero di colpiti dalla polmonite atipica a Guangdong, provincia del sud della Cina, è salito a 1.237 casi: il dottor Zhong Nanshan, che lavora nella regione, ha diagnosticato ventiquattro nuovi ammalati. L'epidemiologista segue il problema del virus della Sars da quando sono stati rilevati i primi casi nel novembre 2002. Il bilancio nazionale indica 1.314 persone infette, secondo le autorità, ma è molto probabile che le persone che hanno contratto il virus siano più numerose.

Vecchio slogan di Hong Kong imbarazzante

Hong Kong - 10 aprile - Cambia lo slogan per il turismo di Hong Kong. Il precedente slogan, paradossalmente diceva: "Hong Kong ti toglierà il respiro". I problemi respiratori sono il primo sintomo della Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome), il virus della polmonite atipica che ha dato un duro colpo agli abitanti della grande megalopoli asiatica. Simon Clennell, manager dell'autorità del Turismo di Hong Kong, ha difatti, dopo la diffusione dell'epidemia, fatto rimuovere dalle riviste e dai cartelloni pubblicitari il vecchio slogan, per sostituirlo con il nuovo "Non c'è nessun altro posto come Hong Kong".

Virus Sars: l'OMS vuole le cifre reali

Pechino - 10 aprile - Ma Xiaowei, vice ministro della sanità cinese, ha detto che i decessi causati dall'epidemia che ha messo a dura prova l'Asia si sono registrati nelle regioni del Guangdong, lo Shanxi, il Guangxi, lo Hunan e il Sichuan e nella capitale Pechino. Il governo cinese ha ammesso per la prima volta che alcuni dei casi di sars registrati nella capitale potrebbero aver avuto origine proprio a Pechino. 1.290 sono stati colpiti, ma fortunatamente, così dicono, già 1.025 sono guariti. Ma nel frattempo vi sono state altre due vittime di polmonite acuta: una nel Guangdong, nel Sud del Paese dove si pensa che la malattia si sia originata; e un'altra nella provincia settentrionale dello Shanxi. 55 è il numero ufficiale delle vittime totali in Cina. Sono sospetti però i dati reali dell'epidemia, che potrebbero essere maggiori. Sanitari e fonti giornalistiche indipendenti, rivelano un numero superiore di persone infette solo nella capitale: la discrepanza con i dati ufficiali è notevole. L'OMS, ha ufficialmente rivolto un appello alle autorità, affinché non tacciano più le cifre reali delle persone infette. Un insegnante americano, James Salisbury, che nel Guangdong aveva contratto la sars, è morto ad Hong Kong, subito dopo il ricovero in ospedale. Secondo la testimonianza dei suoi amici, l'uomo sarebbe stato trasferito solo dopo molte resistenze nell'ospedale dell'ex colonia britannica. L'accusa fatta al governo cinese è di aver aspettato troppo e quindi di essere intervenuti tardi nel dare cure mediche all'insegnante. I suoi amici infatti pensano che le autorità cinesi, solo alla fine abbiano dato il consenso al trasferimento, perché non volevano la morte di un altro straniero nel paese. Con lui era stato ricoverato anche suo figlio di sei anni, che ora fortunatamente si trova in condizioni stabili. Le circostanze del decesso di James Salisbury sono confuse e danno maggiori preoccupazioni e certezze sul fatto che il regime asiatico, stia nascondendo dettagli e cifre importanti per evitare la diffusione del panico, ma che creano così un numero sempre crescente di vittime e di sottovalutazione delle possibili precauzioni necessarie per evitare il propagarsi del contagio.

Air India dimezza i voli su Hong Kong

Hong Kong - 9 aprile - Anche Air India ha dischiarato di avere dei problemi a volare verso Hong Kong: a causa di un rifiuto dei piloti fatto ufficialmente al tribunale del lavoro, la compagnia ha deciso di ridurre i suoi voli sull’ex colonia britannica. La polmonite atipica ha fatto così calare il numero dei voli da cinque a due anche a causa della notevole riduzione del numero dei passeggieri con meta Hong Kong.

Un sms di massa ad Hong Kong

Hong Kong - 8 aprile - Le Autorità di Hong Kong hanno deciso di inviare un sms per smentire la notizia che la popolazione ha letto in internet, dove veniva annunciato che la città sarebbe stata messa in quarantena, poiché tutta l'area è risultata infetta. Un ragazzino è riuscito a riprodurre alla perfezione sul Web la prima pagina del più diffuso quotidiano locale. Terence Yu, portavoce dell’ufficio per il commercio, spiega che questo messaggio doveva arrivare il più presto possibile a tutti ed è per questo che è stato scelto questo mezzo diretto come avvertimento. La popolazione ha gradito l’iniziativa, ma la paura non è passata. Già circa sei milioni e mezzo di messaggi sono stati inviati agli abitanti per tranquillizzarli.

Nuova vittima del virus

Pechino - 8 aprile - Guo Jiyong, vice direttore generale dell'Ufficio della Sanità di Pechino ha dato l’annuncio che ieri, un responsabile finlandese dell'Onu, Pekke Aro, 53 anni, è morto a causa della polmonite atipica portando così a quattro il numero di decessi nella capitale cinese. Non è chiaro se la vittima finlandese sia stata inclusa nel bilancio complessivo dei 51 morti nell'intera nazione. Le notizie certe sono solo che l’uomo era giunto a Pechino dalla Thailandia lo scorso 23 marzo per partecipare a una conferenza internazionale. Dopo cinque giorni ha avvertito i primi disturbi ed è stato ricoverato il 2 aprile con febbre alta, tosse, problemi respiratori e diarrea. Le cure mediche non sono riuscite a salvarlo e l’uomo è così deceduto il 6 aprile.

No ai clienti cinesi e di Hong Kong

Hong Kong - 7 aprile - L’allarme polmonite atipiche ha creato uno stato di panico che porta alle situazioni più assurde. La presidentessa della Commissione Pari Opportunità, Anna Wu, comunica che gli atti di discriminazione ad Hong Kong sono in continuo aumento a causa del panico dato dalla paura del contagio. Chi è stato contagiato dal virus è sottoposto oltre alle pene della malattia alla discriminazione da parte di un numero sempre maggiore di persone e vede un uguale discriminazione nei confronti dei propri famigliari ed amici. Alcuni impiegati di alberghi della città, non accettano clienti da Hong Kong o dalla Cina. La preoccupazione ed il panico che porta alla discriminazione ha preso sempre più piede dopo l’annuncio dell’Organizzazione mondiale della sanità, in cui veniva spiegato che il virus della polmonite atipica si diffonde per mezzo delle goccioline della tosse e degli starnuti, le quali hanno un raggio d’azione di circa un metro.

Forse gli scarafaggi sono gli untori della polmonite atipica

Hong Kong - 8 aprile - Hong Kong prende seriamente in considerazione che i portatori maggiori del contagio della polmonite atipica possano essere stati gli scarafaggi . Questi insetti “blatta orientalis”, si suppone che possano essere passati attraverso gli scarichi attraverso le fognature. Se fosse vero, sarebbe molto più difficile provvedere alla prevenzione del contagio, perchè isolare le persone già ammalate sarebbe poca cosa, in quanto questi insetti potrebbero ugualmente infettare il resto della popolazione diramando rapidamente l’epidemia e trasportando il virus attraverso rifiuti infetti dalle condutture di scolo all'interno degli appartamenti, i quali nella città, di più di sette milioni di abitanti, sono densamente affollati di persone. Il virus della polmonite killer si è già diffuso a macchia d’olio in un condominio di Hong Kong a Amoy Gardens, nel popoloso quartiere di Kowloon. Nel giro di pochissimi giorni sono stati gravemente colpiti 300 abitanti dell’intero condominio. Leung Pak-yin, vicedirettore dell'Ufficio della sanita' di Honk Kong, ha esposto questa possibile tesi sugli scarafaggi untori. L’ipotesi è nata dal momento che i medici non riescono a spiegarsi la facilità e rapìidità con cui il virus si è diffuso ed ha preso piede. I sintomi della Sars che includono febbre alta, brividi, difficoltà respiratorie e colpi di tosse o di starnuti, avevano fatto supporre ai funzionari sanitari che la malattia si difondesse per contatto diretto. La malattia continua a diffondersi. E la preoccupazione, che allo stesso tempo, è anche una fonte di stupore, è il fatto che i contagiati non si conoscano tra di loro, non hanno avuto mai contatto con persone già infette dal virus e durante il periodo della notizia dell’epidemia abbiano rispettato norme come mascherine e siano rimasti nelle loro abitazioni il maggior tempo possibile. Altri 240 abitanti sono in quarantena e 278 sono tra gli 883 casi di sindrome respiratoria acuta grave registrati da tenere sotto stretta sorveglianza. Hong Kong, dopo la Cina, è la seconda per quanto riguarda le persone colpite dal virus. Guangdong ed anche altre provincie cinesi sostengono che il tasso di contagiati sia in notevole diminuzione.

La psicosi del virus terrorizza il mondo intero

8 aprile - Un italiano residente in Brasile, è sotto osservazione, dopo aver accusato durante il volo Parigi-Rio de Janeiro i sintomi della polmonite atipica; non appena giunto in aeroporto è stato ricoverato. L'uomo sostiene di non essere mai stato in Asia e di essere sempre rimasto a Parigi tutto il tempo del suo soggiorno all’estero. In Italia un ragazzo torna dalla Cina ed i suoi vicini lo vogliono mettere in quarantena. Il Codacons invita i genitori a non acquistare giocattoli dai venditori ambulanti cinesi, sostenendo che un pupazzo cinese “con odori nauseabondi”, può essere di dubbia provenienza chimica. Gli inglesi dimezzano i voli della loro compagnia di bandiera diretti ad Hong Kong, ed anche la Turkish Airlines sospende i voli settimanali Istanbul-Hong Kong: se non nasceranno nuove complicazioni pensa di riprendere il servizio dal 1° maggio. Invece l’Australia, anche lei coinvolta nell’allarmismo, ha deciso di mettere il virus tra le malattie sottoposte a quarantena. Le autorità sanitarie, se lo riterranno necessario, potranno obbligare chiunque sia sospettato di soffrire della polmonite atipica, a sottoporsi ad esame o a cure.

Un medico denuncia le autorità cinesi di Pechino

Pechino - 9 aprile - Le autorità cinesi sono state accusate da un medico militare. Secondo Jiang Yanyong, queste nasconderebbero le reali cifre sulla diffusione del virus della Sars, o polmonite atipica, a Pechino. In una lettera a giornali internazionali sostiene che 6 persone sono già morte in un ospedale militare, ed i ricoverati sarebbero stati ben piu' di 60. Le autorità, continuano a confermare che nella capitale ci sono stati solo 19 casi di infezione e 4 decessi, tra cui, ricordiamo un finlandese.

Guanti e mascherine per evitare la Sars

Milano - 7 aprile - Le misure di sicurezza contro la Sars negli aeroporti per il personale diretto verso destinazioni considerate a rischio, seguono le disposizioni del ministero della Sanità. E’ d'obbligo l’uso di guanti e di mascherine nel caso si dovesse venire a contatto con persone che presentano patologie che facciano pensare che si tratti del virus Sars. Malpensa Express, che collega l'aeroporto internazionale e Milano, ha già alcuni controllori che hanno deciso di lavorare con mascherine e guanti. Questa, però, è un'iniziativa personale. Ma il ministro della sanità Sirchia è convinto che tutte queste norme di allarmismo siano eccessive ed ingiustificate. Però, un ragazzo che vive tra Italia e Cina e lavora vicino a Shanghai, ma torna spesso in Italia, nell’ultimo viaggio dopo essere partito dalla Cina il 21 marzo, ha effettuato uno scalo di sei ore ad Hong Kong e probabilmente lì ha incubato il virus. Forse la soluzione necessaria è maggiore informazione per evitare di creare il panico tra i passeggeri.

Il Liceo francese di Pechino chiude le porte

Pechino - 7 aprile - Jean-Pierre Lafon, ambasciatore francese in Cina ha annunciato che la polmonite atipica ha creato problemi anche al Liceo francese di Pechino (LFP), il quale chiudererà le porte in questi giorni per misure precauzionali. Il 18 aprile dovevano avere inizio le vacanze di 740 studenti, ma saranno anticipate per evitare possibili contagi. Il 5 maggio è previsto l’inizio dei nuovi corsi, ma se le peoccupazioni causate dal virus continuerano gli alunni di 45 nazionalità diverse dovranno attendere per ricominciare i propri studi.

Scoperta l'origine della SARS

Liu Jianlun, 64 anni, microbiologo cinese piuttosto celebre in patria, sarebbe stato la prima vittima del famigerato virus della polmonite atipica. Lo scienziato stava lavorando su un altro virus, da cui deriverebbe quello della SARS, il H5N1, un microbo che colpisce periodicamente gli ovipari in tutta la Cina meridionale, causando ingenti danni economici agli allevatori di pollame locali. Il governo di Pechino avrebbe commissionato al medico di studiare questa malattia; Liu aveva così cominciato a manipolare il virus H5N1 per trovare un vaccino, ma per qualche incidente in laboratorio, l'esperimento sarebbe degenerato contagiando lo studioso, che sarebbe stato dunque il primo portatore della malattia. Verso la fine di febbraio lo scienziato raggiungeva Hong Kong già malato, ufficialmente per partecipare ad un matrimonio, invece secondo il responsabile del Centro per le ricerche epidemiologiche della provincia del Guangzhou, Sun Hong-Cheow, per incontrare qualcuno venuto da Pechino per ricevere i risultati della sua ricerca. Lo scienziato è stato ricoverato al Kwong Wah Hospital, dopo aver trovato il tempo di fare una passeggiata con il cognato. Ambedue sono morti nel giro di pochi giorni. La SARS in breve tempo è riuscita a contaminare un gran numero di persone e ha cominciato a mietere vittime principalmente nel Sud Est asiatico, tra le quali il medico italiano Carlo Urbani, che è stato il primo ad isolare il virus, e causando parallelamente pesanti danni economici al settore turistico di questa area asiatica.

Forum internazionale sull'occupazione sospeso

Pechino - 4 aprile - Il forum sull'occupazione che si doveva tenere a Pechino la prossima settimana è stato ufficialmente rimandato. L'epidemia di polmonite atipica che ha colpito la Cina, preoccupa molto anche l'Organizzazione Internazionale del Lavoro ed il governo cinese, le quali hanno annullato la settimana di incontri di discussioni del forum. Entrambe però, non hanno voluto entrare nei dettagli della decisione presa di comune accordo. Molti avvenimenti e manifestazioni che dovevano tenersi nella capitale giorno dopo giorno vedono la cancellazione. Sono stati già annullati vari summit di uomini d'affari, il concerto dei Rolling Stones ed anche Carlos Santana e Moby i cui concerti dovevano tenersi a Hong Kong. Intanto anche in Europa si moltiplicano le precauzioni anti SARS, come ad esempio la rinuncia agli ospiti cinesi al Far East Film Festival di Udine.

Città gemellata con la Cina spaventata dalla polmonite

Pechino - 3 aprile - Il rappresentante di Pechino a Wellington protesta poiché un’intera delegazione cinese giunta in Nuova Zelanda per partecipare ad una conferenza di città gemellate è stata rifiutata per colpa dell'epidemia di polmonite atipica che in questo periodo miete vittime in Cina. I 19 membri della delegazione non appena sbarcati dal loro volo si sono visti consegnare una lettera dove veniva richiesto a tutti loro di non partecipare alla conferenza per motivi di sicurezza, al fine di evitare un contagio della malattia facilmente trasmissibile per via respiratoria.

Il rock dei “Rolling Stones” non arriverà in Cina

Pechino - 31 marzo - I Rolling Stones, dopo 40 anni di carriera, per la prima volta dovevano suonare in Cina, ma hanno cancellato i concerti per il diffondersi dell'epidemia di Sars, anche detta polmonite atipica, che ha ucciso molte persone nelle città orientali. Mick Jagger, dopo aver annullato l'esibizione ad Hong Kong prevista per il 28 e 29 marzo ha cancellato anche le date fissate a Shanghai per il 1 aprile e Pechino per il 4 aprile. La drastica decisione è stata determinata da un consiglio dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Da molto tempo, la band, voleva esibirsi in Cina e sperava di farlo presto, infatti vuole riorganizzare il prima possibile l’esibizione. L'aumentare del numero dei casi di ammalati e morti in Cina e il pericolo che si potrebbe ottenere con assemblamenti di persone che potrebbero creare contagio, ha dato enorme preoccupazione alle autorità ufficiali cinesi per la supposta riunione della grande quantità di pubblico e fans, per nulla a norma di sicurezza in un periodo di sospetta epidemia. I Rolling Stones solo quest’anno avevano ufficialmente pubblicato un album in Cina, anche se, ormai da tempo nelle varie città cinesi, i loro cd circolano abitualmente in versioni pirata nei mercati alla modica cifra di 10 yuan (1,2 Euro). La cifra del biglietto della tappa di Pechino, presso lo stadio dei lavoratori con capienza di 10000 posti, era stata fissata attorno dai 280 ai 3000 yuan (33/340 Euro), mentre la partecipazione al buffet con la rock band era attorno ai 6000 yuan ( 680 Euro). Ma anche la cifra più bassa per assistere all’evento è esagerata per un cinese medio, poiché può rappresentare metà stipendio mensile. Infatti le mete di Shanghai e Pechino neppure nei primi giorni del mese di marzo avevano ottenuto consone vendite di biglietti. Una gran parte del ricavato era destinata alla “China Association of special art” che aiuta artisti disabili. Particolarità nel concerto doveva essere un esibizione dei Rolling Stones assieme a Cui Jian, cantante rock che si esibì a Tian An Men nel 1989 nel mentre della sanguinosa protesta studentesca.

La polmonite atipica continua a mietere vittime

Canton - 26 marzo 2003 - L'epidemia di polmonite atipica continua a preoccupare le autorità sanitaria di mezzo mondo. Intanto è stata confermata dalle stesse autorità di Pechino che l'origine del virus è cinese. In un primo tempo si sapeva che le vittime in territorio cinese erano state cinque su trecento casi accertati, adesso, invece il numero delle vittime è salito fino a trentuno, mentre sono svariate centinaia i casi di persone infettate un po' in tutto il mondo. Solo nella capitale del Guandong, Canton, dal 16 novembre 2002 sino alla fine di febbraio i morti sono stati 24, secondo l'Ufficio della sanita' della provincia. Dalla ricca regione meridionale il virus poi si sarebbe propagato nelle altre grandi città del Sud Est asiatico, e da lì, nel resto del mondo. L'allarme dunque resta alto nella regione. Ad Hong Kong ad esempio molte scuole hanno invitato i propri alunni a non presentarsi nelle aule per l'alto rischio di contagio. Le autorità sanitarie hanno dato luogo ultimamente ad una vera caccia all'uomo, per cercare di rintracciare un gruppo di turisti che aveva alloggiato nell'albergo dove era stato individuato il focolaio della malattia.

Allarme polmonite

Hong Kong - 16 marzo 2003 - Una nuova forma di polmonite virale si sta velocemente diffondendendo in tutta l'Asia sud orientale, e già si contano i primi casi in Europa. La World Health Organization (WHO), attraverso il suo portavoce Dick Thompson a Ginevra, ha detto che la malattia è altamente contagiosa, e non risponde agli antibiotici o ai farmaci antivirali, e soprattutto si diffonde ad una velocità preoccupante. Il virus intanto continua ad espandersi: solo sabato sono stati registrati 11 nuovi casi a Hong Kong e a Singapore. Nei giorni precedenti un'infermiera di Hanoi, Vietnam, e un uomo d'affari americano ad Hong Kong sono deceduti in seguito al contagio. Numerosi medici francesi sono partiti alla volta della capitale vietnamita per cercare di arginare la drammatica situazione. In tutto sono già centinaia i casi di persone infettate in questi giorni.