|
La Rivolta dei Taiping
La Cina tra il 1700 e il 1800 vede lo scoppiare
di numerose rivolte contro il potere centrale, sempre più
incapace di resistere alle potenze occidentali. Dal 1774 con l'inizio
della rivolta del Loto Bianco sino al 1873 con la fine delle rivolte
degli Hui e dei Miao, la Cina vive dunque un secolo percorso da
lotte intestine scoppiate per il forte disagio che la popolazione,
in particolar modo le classi meno agiate, prova sulla propria
pelle; il disagio spesso è motivato dall'esplosione demografica,
con conseguente carenza di cibo, e dal decadimento del sistema
di manutenzione delle acque. Tutti questi moti ad ogni modo, finiscono
in un bagno di sangue.
Il livello di tassazione elevato, una burocrazia
corrotta e il processo di concentrazione della proprietà
fondiaria avevano aggravato la situazione, provocando un'ulteriore
impoverimento delle masse contadine. Questi disagi inducevano
alla formazione di società segrete sul modello del Loto
Bianco e delle Triadi. Le imposizioni della Gran Bretagna avevano
ulteriormente peggiorato una situazione già grave: la decisione
di aprire nuovi porti a nord di Canton stava danneggiando anche
i mercanti locali, i portatori, i battellieri e gli stessi pirati,
ai quali le flotte occidentali avevano dichiarato guerra.
Hong
Xiuquan (Hung Hsiu-ch'uan), l'ispiratore
della rivolta, è un personaggio particolare. Proveniente
da una famiglia di piccoli proprietari terrieri della minoranza
degli Hakka, nel 1837 si ammala gravemente in seguito ad una serie
di bocciature agli esami imperiali che lo gettano nello sconforto.
Nel 1845 ha una crisi mistica dopo aver letto un opuscolo di propaganda
evangelica. Nei suoi sogni e nelle sue visioni Hong saliva in
Cielo dove incontrava Dio e Gesù che gli rivelavano la
sua vera natura divina e la sua missione anti confuciana. Da questo
momento egli afferma così di essere il fratello minore
di Gesù e di aver ricevuto l'ordine di eliminare i demoni,
cioè la dinastia mancese. Inviso a Hong è anche
Confucio, visto come
principale responsabile della corruzione umana. Il suo è
un cristianesimo sincretico, intriso di confucianesimo, buddhismo,
taoismo e manicheismo. Nasce attorno alla sua figura una comunità
"cristiana", per lo più formata da amici (Feng
Yunshan) e parenti (come il cugino Hong Rengan).
La loro prima azione è la distruzione degli idoli del tempio
locale. In seguito al loro atto, vengono cacciati dal villaggio.
Comincia così la loro attività di missionari, predicando
per il Guangxi. Feng
fonda l'Associazione degli Adoratori di Dio raccogliendo
numerosi proseliti tra gli hakka e i miao della zona. Nel 1847
i due cugini Hong si trasferiscono a Canton dove cominciano a
studiare il cristianesimo sotto la guida del missionario presbiteriano
I.J.Roberts, senza però riceverne il battesimo. Lascia
Canton dirigendosi verso il Monte del Cardo, riunendosi con l'Associazione
degli Adoratori di Dio, armata per difendersi dai banditi che
all'epoca infestavano la zona. Scoppiano dei conflitti fra gli
adoratori e i nobili confuciani locali, preoccupati daglii atti
vandalici della setta contro gli idoli custoditi nei templi. La
tensione cresce e viene richiesto l'intervento delle truppe governative.
Intanto però le file dei seguaci di Hong si ingrossano
ed inaspettatamente gli adoratori di Dio riescono a prendere il
sopravvento sui militari. Nel gennaio del 1851, dopo l'ennesima
vittoria ai danni degli imperiali, Hong si proclama Re
Celeste fondando la nuova dinastia del "Regno
Celeste della Grande Pace" (Taiping
Tianguo) . Dopo
la conquista di Yungan crea la struttura del suo governo. Nella
primavera dell'anno successivo, incalzati dagli imperiali, passano
nello Hunan, discendono la valle dello Yangzi
jiang, conquistando città e villaggi e reclutando nuovi
adepti. Nel marzo del 1853, in più di un milione, conquistano
Nanchino e ne fanno la capitale del loro nascente impero. Il movimento
dei Taiping si trasforma in un regime rivoluzionario. Viene proclamato
"il sistema agrario della dinastia cinese".
Viene soppresso il commercio privato e promossa la comunione dei
beni. La società viene divisa in ku, gruppi di
25 famiglie. Hong Rengan promuove un'apertura verso le innovazioni
occidentali, viste come mezzo per rafforzare i valori cristiani
nella comunità, e difende i diritti femminili. Ma oramai
ha perso la sua visione mistico religiosa. Le sue riforme non
riflettono più le ambizioni delle masse contadine, ma sono
molto più vicine ai ceti "borghesi". Nel periodo
di espansione massima i Taiping occupano il Guangxi Orientale,
lo Hunan sud occidentale, lo Hubei, lo Anhui, il Jiangxi e il
Zhejiang.
Oramai, sicuri della protezione di Dio, i Taiping
preparano due spedizioni militari, una verso nord, alla conquista
di Pechino, e una verso occidente. La prima viene sconfitta. La
seconda, dopo una serie di incoraggianti vittorie è costretta
a tornare nella capitale per rompere l'accerchiamento delle truppe
imperiali. Nel giugno del 1856 i Taiping incassano il loro ultimo
grande successo contro la dinastia mancese. Ma come spesso accade
i Taiping sono arbitri della loro stessa fine e a decretare il
declino della dinastia sono una serie di sanguinose faide e di
scontri intestini fra i vari Re che controllavano i settori geografici
in cui era stato diviso il territorio da loro controllato. Infatti
dal 1852 il potere si era accumulato nella mani del Re Orientale
, Yun Xiuqing, ai danni dello stesso Re Celeste,
che esercitava il potere in modo sempre più dispotico.
Hong allora decide di destituire il Re Orientale inducendo il
Re Settentrionale, Wei Chang, a muovergli guerra.
Hong infine decide di eliminare anche il Re Settentrionale. Nel
1863 Hong muore dopo aver eliminato tutti i re, senza essere riuscito
ad instaurare un regno capace di sopravvivere alla sua morte.
L'anno successivo le truppe imperiali concludono l'abbattimento
dei Taiping entrando anche a Nanchino dopo un lungo assedio, guidate
dall'esponente della piccola nobiltà mancese Zeng
Guofeng, che per dodici anni (dal 1852, quando riceve
l'incarico di muovere verso lo Hunan, sino alla vittoria finale
sui rivoltosi) combatte i Taiping con alterni risultati. Difatti
i primi tempi sono caratterizzati da alcune grosse sconfitte
tanto da fargli meditare il suicidio. Solo nel 1854,
con le vittorie dei suoi generali Qibu e Peng
Yulin comincia a credere nella forza reale delle sue
truppe. Zeng Guofeng viene considerato come il
principale artefice della vittoria e viene insignito dell'onorificenza
di Marchese di primo rango.
ALTRE RIVOLTE POPOLARI DEL PERIODO
1781 - 84: Rivolta Musulmana della Nuova
Dottrina.
1786 - 88: Rivolta della Società del Cielo e della Terra
1796 - 1804 : Serie di rivolte sostenute dal Loto Bianco
1813 - 14 : Rivolta della Setta del Principio Celeste
1853 : Rivolta dei Taiping
1853 - 68 : Rivolta dei Nian (filiazione del Loto Bianco). A
base prevalentemente contadina.
1855 - 73 : Rivolte musulmane
1854 - 73 : Rivolta dei Miao
1853 - 55 : Rivolta dei Piccoli Coltelli. Dopo aver occupato
Shanghai, i francesi inviano un contingente e schiacciano i
ribelli.
|